Scrive in una nota Emilia-Romagna Coraggiosa Reggio Emilia: “Esprimiamo il nostro dissenso rispetto alla scelta dell’amministrazione di Reggio Emilia di permettere a parrucchieri, centri estetici e tatuatori di restare aperti il Primo maggio. Se l’eccezionalità del momento storico ha fatto pensare che si potessero offrire deroghe alle chiusure, pensiamo che proprio in un momento come questo sia essenziale ribadire l’importanza della Festa dei lavoratori e dei valori fondamentali che si devono riaffermare in questa giornata.
Precarietà, sfruttamento, lavoro povero, mancanza di occupazione sono condizioni che pesano sul nostro Paese da troppi anni e che si sono aggravate con la pandemia. Malgrado questo, anche nell’ultimo anno le lavoratrici e i lavoratori sono stati il primo motore del Paese, portando avanti le proprie attività anche in condizioni eccezionali e non sempre sicure.
Siamo al fianco di tutti loro nella lotta per un lavoro più equo e sicuro, che garantisca a tutte le persone giuste condizioni di vita. Confidiamo che anche l’amministrazione comunale, in futuro, riservi alla festa del Primo maggio la rilevanza che giustamente merita in una città come Reggio Emilia”.






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Perché hanno detto di no ? Quali sono le motivazioni del no ?
C'è niente da fare occorre riportare gli uffici pubblici in centro rimodernato vecchie strutture anche i cinema
Un tetto ci vuole perché ci sono classi con così tanti stranieri per cui si rimane continuamente indietro con i programmi. La scuola ha il […]
Il festival della moda non va bene????in città ci sono molti reggiani vecchi e giovani che gradirebbero questo evento....non esiste soltanto organizzare uno spettacolo musicale
L'Europa, questa Europa, si è semplicemente allargata troppo, come l'impero Romano e ora sta implodendo. .