Covid, Modena: già concessi oltre 8mila metri quadri di distese

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Sono oltre 8 mila i metri quadrati di suolo pubblico già concessi dal Comune di Modena, senza il pagamento della Tosap, per consentire a bar, ristoranti ed esercizi dell’artigianato alimentare di svolgere la propria attività in questa fase di emergenza sanitaria per Covid-19, grazie all’installazione di dehors nel rispetto delle misure anticovid.

Le attività che dallo scorso anno a oggi hanno fatto richiesta di concessione di spazi pubblici all’esterno dei propri locali, usufruendo delle procedure agevolate e dell’esenzione dal pagamento del canone, sono circa 260. Parte di queste sono di recente concessione e sono in corso sopralluoghi per l’attivazione di nuovi ulteriori ampliamenti all’esterno.

Il Comune di Modena ha rinnovato fino al 30 giugno e, più in generale, fino a quando proseguirà la situazione di emergenza da Covid-19 come definito dai provvedimenti nazionali, l’ordinanza che consente l’occupazione di suolo pubblico con esenzione dal canone, fatti salvi eventuali futuri provvedimenti governativi e regionali maggiormente limitativi emanati sulla base dell’andamento epidemiologico.

Il provvedimento, in linea con le normative nazionali, è volto a favorire il rilancio e sostegno delle attività dei pubblici esercizi in questo momento di particolare difficoltà, consentendo la consumazione in sicurezza per la clientela, anche nell’ottica di evitare assembramenti in piedi all’esterno degli esercizi. Con lo stesso obiettivo, l’Amministrazione conferma la volontà di proseguire non appena possibile l’esperienza dello scorso anno di “Tavolini sotto le stelle”, estendendo in alcune strade del centro storico, per determinate fasce orarie e giorni, le aree all’aperto dei pubblici esercizi.

Per l’allestimento delle aree dehors dei locali deve essere privilegiato l’impiego di soli ombrelloni e tavolini con sedute in materiale naturale e con parti tessili di colore grigio chiaro o sabbia. Qualora si renda necessario ricorrere ad altre attrezzature, è consentito anche il colore avorio bianco chiaro. Possono essere introdotti, inoltre, complementi di arredo ed elementi di illuminazione nel rispetto delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica, così come delle norme in materia di risparmio energetico e inquinamento luminoso.

In caso di incompatibilità con iniziative o attività promosse, organizzate o patrocinate dal Comune oppure per motivi di ordine pubblico le aree devono essere sgomberate, mentre l’inosservanza delle disposizioni è sanzionata, anche penalmente, secondo quanto stabilito dai decreti legge in materia di emergenza epidemiologica.

L’ordinanza è immediatamente applicabile per i soggetti già autorizzati e lo sarà per chi utilizza la procedura semplificata per la richiesta che prevede la presentazione di una manifestazione d’interesse al servizio comunale Trasformazioni edilizie e Attività produttive Suap via email all’indirizzo dehors@comune.modena.it. Tutte le informazioni relative si trovano online sul sito del Comune (https://www.comune.modena.it/servizi/attivita-produttive-e-commercio).

Rientrando in zona gialla, dal 26 aprile sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti. Ogni tavolo può ospitare un massimo di quattro persone, salvo che siano tutti conviventi.

Nell’area dei dehors di bar, ristorazione e artigianato alimentare i tavoli devono essere opportunamente distribuiti per rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro; è vietato comunque l’assembramento di persone e deve essere assicurata un’adeguata gestione degli ingressi e delle uscite. Per la delimitazione degli spazi è consentito l’utilizzo di cordelle, fioriere, attrezzatture ed elementi di arredo urbano previsti dal Regolamento sull’occupazione del suolo pubblico per spazi all’aperto; l’accesso all’area è consentito solo a coloro che indossano la mascherina, così come è obbligatoria per gli addetti alla distribuzione, commercializzazione e somministrazione degli alimenti. Dopo l’utilizzo, deve essere garantita la corretta pulizia e la disinfezione dei tavoli. Deve essere sempre assicurata ampia disponibilità e accessibilità ai sistemi di disinfezione delle mani, anche nei bagni devono essere presenti prodotti igienizzanti. Si suggerisce l’utilizzo di menù digitali e sistemi di pagamento digitale al tavolo.



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