Dopo l’inchiesta “Angeli e Demoni” revocato l’ordine di allontanamento di tre fratelli dalla casa familiare

Tribunale dei minorenni di Bologna

A poche settimane dallo scoppio dell’inchiesta “Angeli e Demoni” della procura di Reggio, che ha aperto uno squarcio sulle anomalie negli affidamenti illeciti di minori nel sistema dei servizi sociali della val d’Enza, va verso la riabilitazione la posizione di un padre nei confronti del quale – come rivelato dall’agenzia di stampa Ansa – il tribunale per i minorenni di Bologna ha revocato l’ordine di allontanamento dei tre figli dalla casa familiare.

Contemporaneamente, “venute meno le ragioni di pregiudizio”, è stato revocato anche l’affidamento dei tre bambini ai servizi sociali, così come la regolamentazione particolare dei loro rapporti con il padre in forma protetta. I tre minori erano stati inizialmente affidati proprio ai servizi sociali dell’Unione dei Comuni Val d’Enza; più recentemente, sempre su disposizione dei giudici (e proprio dopo l’esecuzione delle misure cautelari dell’inchiesta reggiana, che hanno riguardato anche il modo in cui fu trattato questo caso), i tre fratelli erano passati in carico a un altro servizio sociale limitrofo.

I giudici bolognesi hanno così accolto le richieste degli avvocati difensori dei genitori, i legali Domenico Morace, Chiara Dore e Elena Maria Guarini.



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