Diga di Vetto, Azione bacchetta Pedroni: “Stia al suo posto”

Marco Pedroni e Claudio Guidetti collage

Continuano a far discutere le parole di Marco Pedroni, capo di gabinetto del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che durante un’assemblea pubblica a Montecchio sul progetto della diga di Vetto ha dichiarato di essere “da sempre contrario” all’opera, definendola “un vero disastro” e “un grande errore per la Val d’Enza”.

Dopo Fratelli d’Italia, anche Azione contesta le dichiarazioni pubbliche di Pedroni, che secondo il partito reggiano “sollevano una questione che va ben oltre il merito dell’opera e che riguarda il corretto funzionamento delle istituzioni e il rispetto dei ruoli”.

“Ogni cittadino ha naturalmente il diritto di esprimere le proprie opinioni”, riconosce il segretario provinciale del partito Claudio Guidetti, “anche in modo critico, su qualunque scelta politica, amministrativa o tecnica infrastrutturale: tuttavia, quando si accetta di ricoprire un incarico fiduciario come quello di capo di gabinetto del sindaco, la situazione cambia profondamente. Non si è più semplicemente un privato cittadino che discute liberamente nelle sedi pubbliche o sui social, ma una figura istituzionale chiamata a collaborare direttamente con il sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di indirizzo politico e amministrativo”.

Quella del capo di gabinetto, sottolinea Guidetti, “è una figura scelta dal sindaco per assisterlo in modo stretto e supportarlo nell’azione di governo della città all’interno di un rapporto fiduciario e politico inscindibile. Per questa ragione dovrebbe esercitare la necessaria prudenza istituzionale, evitando di utilizzare il prestigio e la visibilità derivanti dal proprio incarico per assumere pubblicamente posizioni politiche divisive su temi strategici per il territorio. Gli organi di stampa hanno pubblicato la notizia in quanto espressa dal capo di gabinetto del sindaco Marco Massari e non dal cittadino di Montecchio Marco Pedroni”.

“Si può essere favorevoli o contrari alla diga, il confronto democratico è sempre legittimo e necessario”, ricorda Guidetti: “Ciò che appare inopportuno è che una figura che ricopre un incarico fiduciario di vertice presso il Comune scelga di intervenire pubblicamente come se fosse un semplice opinionista, ignorando il particolare il proprio importante ruolo istituzionale che gli è stato affidato”.

Per questo, conclude Azione, “invitiamo con approccio amichevole ma fermo il capo di gabinetto a esercitare con maggiore prudenza, equilibrio e sobrietà le funzioni proprie del suo incarico, lasciando il confronto politico ai soggetti che hanno ricevuto dai cittadini un mandato democratico diretto o che operano legittimamente nell’ambito dei partiti con rappresentanza politica piena, delle associazioni e dei comitati. Lasciamo alla destra la strumentalizzazione del fatto, che deve essere circoscritto in un ambito di inesperienza politica e non all’interno di chissà quale disegno. Le istituzioni funzionano bene quando ciascuno rispetta il proprio ruolo”.



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