A dispetto delle ipotesi della vigilia, il vicepremier e ministro del lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio non sarà ospite della festa nazionale del Partito Democratico in programma quest’estate a Ravenna, in Emilia-Romagna, dove era stato chiamato a confrontarsi con il suo predecessore, l’ex ministro allo sviluppo economico del governo Gentiloni Carlo Calenda, o con la vice dell’epoca, Teresa Bellanova.
"Di Maio ha rifiutato il confronto, ufficialmente per un possibile viaggio all’estero: il vicepresidente si è detto non disponibile a partecipare al dibattito a Ravenna. Ne prendiamo atto. Ma abbiamo l’impressione che non sia gradito un confronto con un nostro esponente autorevole che avevamo pensato sui temi del lavoro e del decreto dignità che lunedì si vota alla Camera", ha commentato Andrea De Maria, deputato del Pd e organizzatore dei dibattiti politici della festa.
Rimane tuttora aperto, in attesa di una risposta, l’invito dei dem a un altro esponente di punta del Movimento 5 Stelle e del governo, il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, che potrebbe essere ospite alla Festa dell’Unità di Bologna.







Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu