Con ‘L’elisir d’amore’ 5mila bimbi alla scoperta dell’opera al Valli

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Saranno oltre 5.000 i bambini che tra martedì 14 e mercoledì 15 maggio parteciperanno – in qualità di pubblico “attivo” – a Opera domani, il format di AsLiCo dedicato alla fascia d’età 6 – 13 anni, che prepara bambini e ragazzi (e prima i loro insegnanti) alla visione partecipata dell’opera lirica, attraverso un coinvolgente percorso didattico, che li immerge nel mondo della musica e permette di vivere ‘attivamente’ l’esperienza dello spettacolo.
L’edizione di quest’anno è dedicata a L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti che andrà in scena al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia martedì 14 maggio 2019, ore 9.00, 11.00 e 20.30 e mercoledì 15 maggio 2019, ore 9.00 e 11.00, in una speciale rivisitazione all’interno della Fabbrica di sciroppo per la tosse Elisir, ambientata negli anni ’30, con la regia di Manuel Renga.

“Il nostro Elisir – spiega il regista Manuel Renga – si svolge negli anni ’30 del secolo scorso, nella fabbrica di Sciroppo per la tosse Elisir. Questa fabbrica è grigia e triste. Lo sciroppo prodotto, di per sé odiato dai bambini, è cattivo e molto amaro. La fabbrica è un luogo dove manca la dolcezza, dove manca la felicità perché nessuno ha il coraggio di provare a cambiare la ricetta, nessuno ha il coraggio di osare.

Saranno i bambini e ragazzi di Opera domani a osare e migliorare la ricetta, saranno i lavoratori notturni della fabbrica, che porteranno in teatro gli ingredienti segreti contro le amarezze della vita e salveranno le sorti della fabbrica. Con L’elisir, quest’anno, affrontiamo in classe il tema della creatività, dell’iniziativa, del lavoro e della lettura come strumento di formazione dell’identità e conoscenza di sé. Ci saranno nuove proposte interdisciplinari legate al mondo della comunicazione, delle fake news e delle interazioni sociali online”.

In questo spettacolo il giovane pubblico avrà un ruolo determinante: impersonerà il gruppo di lavoratori notturni della fabbrica, che grazie ad una buona dose di coraggio e creatività metterà mano alla ricetta dello sciroppo Elisir e lo trasformerà nel migliore sciroppo contro la tosse.
Le scuole di Reggio Emilia e provincia che quest’anno prendono parte al progetto sono: Scuole primarie Bergonzi, Besenzi, Calvino, Leopardi, Marco Polo, Morante, Pezzani, S. Giovanni Bosco, S.Agostino, Verdi, Bagno, Gavassa, Gavasseto, Ghiarda, Marmirolo, Massenzatico, Rivalta, Bassi di Scandiano, Scuola di Castelnovo di Sotto, De Amicis Rubiera, Don Zanni Felina, Giovanni XXIII Castelnovo Monti, La Pieve Cast Monti, Marconi Rubiera, Muraglione di Baiso, Regnano, S.Tomaso Correggio, Tressano, Ventoso; Scuola Secondaria Inferiore Aosta, Da Vinci, Fontanesi, Galilei, Manzoni, Casalgrande, Correggio, Rolo.

Nutrire il naturale entusiasmo dei giovani per la musica e accendere la passione per un genere musicale spesso considerato ‘noioso’, difficile o nel migliore dei casi, riservato ad una ristretta cerchia di estimatori, è la missione di AsLiCo che, con Opera Domani, è diventata ormai una realtà consolidata in moltissime città italiane. Imparare a cantare alcune arie dell’opera e costruire piccoli oggetti di scena con cui intervenire dal proprio posto in platea, queste sono alcune delle attività di Opera Domani che trasformano i piccoli spettatori in protagonisti di uno spettacolo di opera lirica in piena regola.
Da sempre l’opera lirica fonde la magia della musica dal vivo, del canto e del teatro con i colori delle scene, dei costumi e i contenuti importanti che ogni storia racconta. Opera Domani è scardina la percezione ‘impolverata’ dell’opera realizzando spettacoli, collegati a percorsi didattici, a cui i bambini partecipano attivamente. AsLiCo la chiama opera partecipata perché il pubblico è coinvolto sia prima che durante lo spettacolo.

L’accadimento che apre l’opera di quest’anno, L’elisir d’amore, è la lettura di Tristano e Isotta.
ATTO I – La giovane Adina se ne sta in disparte, leggendo delle vicende di Tristano e Isotta, mentre i mietitori riposano all’ombra. Intanto, l’umile contadino Nemorino la osserva da lontano, esprimendo per lei tutto il suo amore e la sua ammirazione, dolendosi della propria incapacità di conquistarla. I contadini chiedono ad Adina di renderli partecipi delle sue letture; lei comincia a leggere delle peripezie di Tristano e del filtro magico che lo ha aiutato a far innamorare di sé la regina Isotta.



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