Castelnovo Monti, la sanità si avvicina: inaugurati la Casa e l’Ospedale di Comunità

inaugurazione Casa e Ospedale di Comunità Castelnovo ne’ Monti – AUSL

Nella mattinata di giovedì 9 luglio a Castelnovo ne’ Monti sono stati inaugurati due nuovi presidi fondamentali per l’assistenza di base e di prossimità: la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, entrambi già operativi da alcuni giorni.

Al taglio del nastro erano presenti l’assessore regionale alle politiche per la salute Massimo Fabi, il sindaco di Castelnovo Emanuele Ferrari e il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni, accolti dal direttore generale dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Davide Fornaciari, dal direttore del distretto di Castelnovo ne’ Monti Antonio Poli e dalla direttrice del Dipartimento di cure primarie Enrica Terzi.

Distribuiti in un unico fabbricato di recentissima costruzione, gli 800 metri quadrati sono suddivisi in due livelli: al piano terra, immediatamente accessibile, c’è la Casa della Comunità, la ventitreesima in provincia di Reggio e la quarta attivata nel territorio montano dopo quelle di Villa Minozzo, Carpineti e Toano. I suoi punti di forza sono l’assistenza medica 24 ore su 24, il Pua (Punto unico di accesso), gli ambulatori dei medici di assistenza primaria (per un bacino di 20.000 cittadini), l’ambulatorio infermieristico, il Centro per le demenze e i disturbi cognitivi.

Al piano superiore, invece, trova spazio l’Ospedale di Comunità – Osco, con 18 posti letto, il terzo in provincia dopo quelli di Scandiano e Reggio Emilia: un luogo di cura tra ospedale e territorio, struttura sanitaria rivolta a persone clinicamente stabili che non necessitano di assistenza per episodi acuti ma che non possono ancora rientrare o rimanere a casa in piena sicurezza.

La realizzazione dell’edificio è stata finanziata con fondi del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza) per un totale di circa 6,9 milioni di euro: di questi, circa 3,28 milioni per la Casa della Comunità e 3,64 milioni per l’Osco. I lavori sono andati avanti per circa due anni e mezzo: il cantiere è stato avviato nell’ottobre del 2023 ed è stato chiuso a maggio di quest’anno, dopo l’esito positivo dell’ispezione ministeriale.

La vista dall'Ospedale di Comunità di Castelnovo ne’ Monti
Questa doppia inaugurazione “rappresenta un risultato concreto del percorso di rafforzamento della sanità territoriale che stiamo realizzando in tutta l’Emilia-Romagna”, spiega l’assessore regionale Fabi: “A maggior ragione qui, in un’area montana, dove i due nuovi presìdi assumono un valore ancora più significativo, perché portano i servizi più vicini alle persone e garantiscono una risposta integrata ai bisogni di salute, soprattutto di chi è più fragile”.

Soddisfatto anche il sindaco Ferrari, secondo il quale l’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità “rappresenta senza dubbio un passo fondamentale nella direzione di avvicinare la sanità ai cittadini. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di recuperare fiducia nelle istituzioni e, in particolare, nel Servizio sanitario nazionale. Non si tratta, e non deve trattarsi, soltanto di nuovi edifici o di nuove attrezzature: queste strutture devono rappresentare un nuovo modo di costruire il rapporto con i cittadini, con le persone più fragili, con chi vive nei territori più isolati e anche un’opportunità per far crescere nuovi professionisti che scelgano di investire nell’Appennino, diventando punti di riferimento per l’intera comunità. È un lavoro che abbiamo bisogno di condividere e di portare avanti insieme: istituzioni, azienda sanitaria, Comuni, Unione Montana, Provincia e Regione. È una delle sfide fondamentali su cui si gioca il futuro della nostra società, del nostro vivere civile e democratico”.

Per il presidente della Provincia Zanni “è un passaggio molto importante per tutto il territorio provinciale e, in modo particolare, per l’Appennino. Durante la pandemia, nella Ctss, insieme alla Regione, ai Comuni, all’azienda sanitaria e a tutti i soggetti coinvolti, abbiamo condiviso una visione chiara: costruire una sanità territoriale ancora più vicina alle persone, capace di tenere insieme prossimità, qualità dei servizi e integrazione tra ospedale, territorio e comunità. Una rete diffusa di punti di prossimità, vicini ai cittadini e ai loro bisogni quotidiani, collegata ad alcuni poli di eccellenza centralizzati e specializzati, in grado di garantire risposte qualificate quando servono competenze più complesse. È un modello che funziona come sistema unico e unito. Per la montagna questo ha un valore ancora più forte. Garantire servizi sanitari e sociosanitari accessibili significa sostenere il diritto alla cura, ma anche la qualità della vita, la possibilità di restare nei propri luoghi, la tenuta delle comunità e il futuro delle aree interne. Per questo la Casa della Comunità e l’Osco di Castelnovo ne’ Monti non sono soltanto due nuove strutture, ma un investimento pubblico sulla coesione del nostro territorio”.

“Abbiamo aggiunto due presidi strategici dal punto di vista geografico e di densità abitativa, soluzioni adeguate in un contesto che le richiedeva”, aggiunge il direttore generale dell’Ausl reggiana Fornaciari: “Confidiamo incontrino il gradimento e la fiducia della comunità che, in un unico luogo, può trovare continuità nell’assistenza e risposte qualificate ai bisogni di salute meno gravi ma numericamente più frequenti e diffusi. Siamo soddisfatti del lavoro condiviso con la popolazione e diverse figure del territorio, professionisti sanitari, forze dell’ordine, associazioni e altri attori locali, un impegno attraverso il quale contiamo di poter contribuire a rafforzare le reti di comunità e contrastare le solitudini”.

L'esterno della Casa e dell'Ospedale di Comunità di Castelnovo ne’ Monti
La Casa della Comunità di Castelnovo ne’ Monti
La Casa della Comunità è un luogo di servizi e anche uno spazio di relazione, nel quale avviene la combinazione tra assistenza sanitaria e sociale: i professionisti operano in modo coordinato per progettare interventi di cura, prevenzione e integrazione sociosanitaria. La collaborazione tra professionisti e comunità aiuta a riconoscere i bisogni reali delle persone e valorizza il ruolo attivo di cittadini, associazioni di volontariato ed enti locali nei percorsi di prevenzione, cura e benessere.
Cosa trovare in via dei Partigiani n.15:

· Ambulatorio medico H24: assistenza medica continuativa, diurna e notturna, continuità assistenziale e servizi di prossimità con accesso su prenotazione alla Centrale Unica Cure non Urgenti (numero 0522 290001); in integrazione con l’attività infermieristica, favorisce la presa in carico dei pazienti cronici e fragili, contribuendo a percorsi di cura appropriati e coordinati;
· Ambulatorio infermieristico: per bisogni sanitari, prestazioni di base e orientamento;
· Medici di assistenza primaria: ambulatori dei Medici del Ruolo Unico di Assistenza Primaria;
· Punto unico di accesso (PUA): è questa una modalità integrata di accesso ai servizi sociali, sanitari e sociosanitari, con la funzione di accogliere, ascoltare e intercettare i bisogni, in particolare quando fragili e complessi;
· Servizio infermieristico domiciliare: interventi al domicilio con intensità e complessità assistenziale differenziata, in base ai bisogni della persona;
· Specialistica ambulatoriale: su appuntamento e richiesta del Medico di Assistenza Primaria o altro specialista;
· Punto prelievi: prelievi ematici per pazienti cronici;
· Centro distrettuale disturbi cognitivi e demenze: servizio ambulatoriale per la diagnosi e la terapia, che prende in carico il paziente e la sua famiglia;
· Pediatria di comunità: dedicato alla prevenzione, cura e promozione della salute dei bambini e ragazzi (0-14 anni) offre vaccinazioni, screening e controllo infettivo in collaborazione con scuola e servizi sanitari; supporta l’assistenza ai minori con patologie croniche, l’integrazione scolastica e le cure domiciliari;
· Sportello di supporto: prenotazioni visite ed esami, stampa di referti, FSE.

Sono presenti, inoltre, spazi per il volontariato e iniziative aperte alla cittadinanza

L’Ospedale di Comunità di Castelnovo ne’ Monti
Attivo 7 giorni su 7, con i suoi 18 posti letto offre il cosiddetto ricovero intermedio, a partire da una valutazione multidimensionale e con un piano individualizzato che garantisca continuità di cura, assistenza infermieristica e accompagnamento verso il rientro a casa o verso i servizi territoriali.
L’accesso avviene su richiesta medica e infermieristica, dal domicilio o dal reparto ospedaliero, oppure su suggerimento di assistenti sociali.
Il ricovero in OSCO è di breve durata, teso al raggiungimento di obiettivi di cura e al rientro sicuro al domicilio o in altre sedi appropriate.
Nella struttura opera un team multi-professionale in grado di prendersi cura dei bisogni clinici, assistenziali, sociali del paziente ed è composto da: infermiere Case manager, responsabile delle professioni sanitarie, medici (ore diurne), infermieri, OSS e fisioterapisti, assistente sociale e altro personale sanitario.



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