Non ci sarà nessuna sospensione del calendario venatorio 2025-2026 in Emilia-Romagna. Il Tribunale amministrativo regionale (Tar), con l’ordinanza n. 231, ha infatti respinto la domanda cautelare relativa al ricorso avanzato da alcune associazioni che avevano chiesto l’annullamento di alcune parti della delibera regionale di approvazione del calendario della stagione di caccia emiliano-romagnola 2025-2026.
“Il pronunciamento del Tar, di cui siamo molto soddisfatti, è importante perché riconosce, come avvenuto lo scorso anno, la bontà dell’impianto tecnico-scientifico degli atti della Regione”, ha commentato l’assessore regionale ad agricoltura, agroalimentare, caccia e pesca Alessio Mammi: “I giudici amministrativi hanno ritenuto infatti corrette le scelte fatte dalla giunta regionale, così come i materiali tecnico-scientifici a supporto della delibera approvata, respingendo per carenza di interesse la domanda cautelare. La sentenza consentirà l’avvio della stagione venatoria regolarmente, come precedentemente stabilito dalla Regione”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]