Continua il braccio di ferro tra Banca Intesa e la famiglia Ferrarini. Come spiega Milano Finanza, la banca, per tutelare il proprio credito, ha depositato presso il tribunale di Reggio Emilia richieste di decreti ingiuntivi ottenendo così il pignoramento di beni dei fratelli Ferrarini, Luca, Lucio, Lisa, Lia e Maria Lucia. L’azione legale è stata rivolta verso i beni personali dei Ferrarini, la parte industriale, infatti, facendo parte di un articolato concordato, non poteva essere distratta. Il gruppo Ferrarini a oggi passato in maggioranza al gruppo Pini, produce ricavi per 350 milioni, ma le banche sono ancora esposte per circa 200 milioni, un livello considerato dagli istituti di attenzione sensibile. Per questo, Banca Intesa, che vanterebbe un credito di circa 80 milioni, si è mossa con azioni legali verso la famiglia.






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Conscio che la situazione critica tra sicurezza-immigrazione-delinquenza è largamente diffusa in tutte le citta' del nord Italia, Alto Adige compreso, ho netta la percezione che […]
Lo "sfregio alla memoria e alla storia del nostro Paese" viene fatto da coloro che, con partigianeria, censurano i fatti e le verità scomode!
dalla foto deduco che il cantiere sia assolutamente a norma (come per altro l'edificio) Il ponteggio mi pare tirato a regola d'arte ed i lavoratori sono
ma sara' ben piu' importante aprire sportelli antirazzismo!!!!!!! suvvia....
E i 61000 buttati? Forse sarebbe cosa buona e giusta imparare a spendere/risparmiare come in ogni famiglia che si rispetti...o no?!?