Continua il braccio di ferro tra Banca Intesa e la famiglia Ferrarini. Come spiega Milano Finanza, la banca, per tutelare il proprio credito, ha depositato presso il tribunale di Reggio Emilia richieste di decreti ingiuntivi ottenendo così il pignoramento di beni dei fratelli Ferrarini, Luca, Lucio, Lisa, Lia e Maria Lucia. L’azione legale è stata rivolta verso i beni personali dei Ferrarini, la parte industriale, infatti, facendo parte di un articolato concordato, non poteva essere distratta. Il gruppo Ferrarini a oggi passato in maggioranza al gruppo Pini, produce ricavi per 350 milioni, ma le banche sono ancora esposte per circa 200 milioni, un livello considerato dagli istituti di attenzione sensibile. Per questo, Banca Intesa, che vanterebbe un credito di circa 80 milioni, si è mossa con azioni legali verso la famiglia.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]