Il conducente dell’autobus di Seta sorpreso alla guida in stato di ebbrezza durante il servizio sulla linea extraurbana Reggio Emilia-Castelnovo Monti “non è un dipendente di Seta”, precisa l’azienda del trasporto pubblico locale, ma un lavoratore della ditta che gestisce il servizio su quella tratta in regime di subaffidamento.
Per questo motivo, Seta non ha facoltà di intervenire direttamente sulle sorti lavorative del conducente: ai sensi del contratto in essere, però, Seta ha chiesto alla ditta subaffidataria che, qualora la persona in questione venisse in futuro riammessa alla guida, non venga mai più impiegata sulle linee del trasporto pubblico reggiano gestite per conto di Seta.
L’azienda emiliana si è anche riservata “la facoltà eventuale di adottare ogni ulteriore provvedimento necessario alla tutela della propria immagine e della sicurezza degli utenti”.
La guida in stato di ebbrezza, sottolinea la presidente di Seta Elisa Valeriani, “è un comportamento grave e irresponsabile, che per un conducente di mezzi pubblici non può essere minimamente tollerato: qualora tale evenienza venisse riscontrata a carico di un nostro dipendente, scatterebbe immediatamente il licenziamento diretto. In questo caso, trattandosi di un soggetto non alle nostre dirette dipendenze, possiamo solo esigerne dal datore di lavoro l’esclusione dai nostri mezzi”.
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