Auto sulla folla a Modena, terzo e ultimo colloquio di El Koudri con i periti psichiatrici

Salim El Koudri foto segnaletica – PDS

È arrivato al terzo – e ultimo – colloquio il percorso con i periti psichiatrici di Salim El Koudri, il trentunenne che il 16 maggio scorso, alla guida della sua auto lanciata a forte velocità, investì volontariamente diversi passanti nel centro storico di Modena; una di loro, la cinquantacinquenne Monica Esposito, morì due mesi dopo all’ospedale Civile di Baggiovara.

La perizia psichiatrica su El Koudri è stata richiesta dalla Procura di Modena e affidata dal giudice per le indagini preliminari, in incidente probatorio, a Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori, che nelle prossime settimane depositeranno le loro conclusioni.

Per la prima volta da quando è iniziata la valutazione psichiatrica su El Koudri, il consulente tecnico di parte Alberto Caputo ha potuto presenziare al colloquio in carcere, porre delle domande all’indagato “e approfondire tutto il materiale acquisito”, spiega l’avvocata Deborah De Cicco, che assiste Giovanni Esposito, fratello di Monica Esposito.

“Faremo valere, nell’interesse del fratello della vittima, quello che è il nostro convincimento”, aggiunge De Cicco: “Ovvero che si sia trattato di un’azione spietata ben congegnata ad opera di un soggetto cosciente. Le modalità operative convergono verso questo assunto. Confidiamo nell’eccellente competenza del collegio peritale nominato dal gip”.

“Io, come difensore, confido possa essere contestata la premeditazione dalla Procura”, conclude l’avvocata, che si auspica anche che “venga approfondito a livello investigativo il movente e se vi sia quindi un’emulazione terroristica o l’odio socio-politico alla base del feroce gesto”.



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