Attacco di Israele e Usa all’Iran, bombe su Teheran. Trump: “Non avranno il nucleare”

attacco Israele-Usa su Iran Teheran – TWFNA

Nella mattinata di sabato 27 febbraio Israele e Stati Uniti hanno sferrato un “attacco preventivo” contro l’Iran, con l’obiettivo di far cadere il regime iraniano: colonne di fumo nero si sono alzate nel cielo della capitale Teheran e di altre città del Paese, tra cui Tabriz, Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah.

Secondo alcuni media, tuttavia, la Guida suprema del Paese, l’ayatollah Ali Khamenei, non sarebbe in città, ma sarebbe stato trasferito in un luogo sicuro in previsione di questo attacco.

“Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane”, ha detto il presidente statunitense Donald Trump, che ha anche lanciato un appello: “Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l’immunità totale, o affronterete una morte certa”.

Ma un messaggio è stato rivolto anche “al grande e orgoglioso popolo iraniano: l’ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque”.

L’Iran ha risposto immediatamente lanciando una prima serie di missili balistici contro Israele, facendo scattare le sirene d’allarme in varie città israeliane: le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nazionale, ci si aspetta una ritorsione con missili e droni.



Ci sono 2 commenti

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  1. paolo

    “al grande e orgoglioso popolo iraniano: l’ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque”. è sufficiente leggere questa frase per farsi un’idea dello schifo che ci circonda.

    • Ipocrisia unica Dea

      Esattamente dove sarebbe lo schifo? Magari ci dirà che non è nelle decine di migliaia di iraniani uccisi barbaramente o anche non fra le donne internate perché col velo indossato scorrettamente o anche nelle impiccagioni pubbliche degli oppositori. Dov’è dunque lo schifo?


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