Architettura, a Reggio 3 premi internazionali

chiostri

Reggio Emilia si è aggiudicata tre importanti riconoscimenti internazionali di architettura, per recenti opere di riqualificazione e recupero funzionale di beni culturali e spazi urbani a cui sono stati conferiti nuovo significato, sostenibilità e bellezza, nel rispetto della memoria storica, dell’ambiente e del paesaggio e del pregio architettonico.

Si tratta di interventi pubblici promossi dall’Amministrazione comunale insieme con altri enti, fra cui la Regione Emilia-Romagna, oppure di interventi pubblico-privati o privati con forti connessioni a obiettivi pubblici di rigenerazione e valorizzazione sociale e culturale dell’ambiente urbano.

I progetti e conseguenti interventi premiati sono: la riqualificazione, con restauro e funzionalizzazione dei Chiostri di San Pietro e il recupero dell’edificio ‘ex cinema Boiardo’ all’Isolato San Rocco nell’ambito del Pru Centro storico attivato dal Comune, che hanno ricevuto una menzione d’onore del premio IN/ARCH Emilia-Romagna e Lombardia, e la realizzazione della Rcf Arena, che è stata premiata come Overall Winner al The Plan Award 2020.


I Chiostri di San Pietro, intervento pubblico, sono stati premiati nella categoria Rigenerazione urbana del premio IN/ARCH Emilia-Romagna e Lombardia, con menzione d’onore consegnata allo studio Zamboni Associati – autore della riqualificazione del complesso rinascimentale in origine monastero benedettino a cui lavorò Giulio Romano – “per la delicatezza e la funzionalità con cui è stato recuperato lo spazio urbano con rigore”.

Si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo, ottenuto nell’ambito di uno tra i più prestigiosi premi nazionali di architettura, fondato negli anni Sessanta dallo storico Bruno Zevi, allo scopo di promuovere il valore dell’opera intesa come esito della partecipazione di soggetti diversi – il committente, il progettista e la ditta esecutrice – a testimonianza dell’importante ruolo che oggi riveste la qualità dell’architettura nel processo di rinascita delle città. La menzione d’onore ricevuta ieri, mercoledì 14 ottobre a Milano, si aggiunge ad un altro riconoscimento già ottenuto nel 2019 per lo stesso progetto: la menzione d’onore nell’ambito del premio internazionale di architettura Piranesi Award, dove l’intervento di recupero dei Chiostri di San Pietro rappresentava l’unico progetto italiano in gara in rappresentanza dell’Italia in una rosa di progetti europei.


Un’altra Menzione d’onore del premio IN/ARCH Emilia-Romagna e Lombardia, in questo caso nella categoria a categoria Interventi di nuova costruzione di importo lavori inferiore a 5.000.000 di euro” è stata assegnata sempre ieri a Milano agli architetti Alberto e Giovanni Manfredini per il progetto di recupero dell’edificio ex cinema Boiardo di via San Rocco in Centro storico, per “il recupero di un partito neo-tradizionale volto a ricostruire un isolato urbano nella città di Reggio Emilia”.

In particolare è stato riconosciuto il valore dell’intervento, in cui – al processo di demolizione e ricostruzione – si è preferito optare per un’operazione di tipo conservativo della struttura portante perimetrale, con una valorizzazione del carattere fortemente urbano, aderente alle nuove funzioni residenziali.


Infine, per la Rcf Arena, allo Studio Iotti+Pavarani Architetti è stato assegnato l’Overall Winner al The Plan Award 2020 del Forum internazionale di Architettura #Perspective2020. Questa la motivazione espressa dalla giuria: “Esteso su un’area di oltre 20 ettari, l’intervento prevede il riuso dell’area non operativa dell’Aeroporto, riqualificandola attraverso la realizzazione di una struttura attrezzata per grandi eventi live all’aperto capace di ospitare fino a 100.000 persone. Il progetto si è distinto tra gli altri in quanto, nel rispondere ad un’esigenza molto sentita quale quella di spazi per concerti, rappresenta un esempio di valorizzazione di un asset condotta in modo altamente sostenibile, che non prevede consumo di suolo, capace di restituire al territorio un nuovo landmark realizzato attraverso operazioni paesaggistiche e di ingegneria ambientale con grande qualità paesaggistica e nello stesso tempo capace di produrre un’importante opportunità economica per l’area creando opportunità anche per il turismo. Una infrastruttura facilmente accessibile e collegata all’Alta velocità ferroviaria, vicina alla città, integrata nel sistema del verde periurbano che va inoltre a costituire un importante elemento di ricucitura paesaggistica a livello territoriale”.



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