Sabato 17 ottobre, alle ore 10.30, verrà inaugurata a Lentigione una nuova casetta dell’acqua pubblica, in via Salvemini 14, e a seguire, alle ore 11.30, verrà inaugurata la casetta dell’acqua di Sorbolo Levante ubicata in Viottolo dei Bacchi. Saranno presenti il Sindaco Elena Benassi, le autorità comunali, i rappresentanti di Iren.
Entrambi i distributori sono alimentati dall’acquedotto di Caprara e possono distribuire gratuitamente differenti tipologie di acqua: acqua liscia refrigerata e acqua gassata refrigerata. L’erogazione avviene mediante rubinetti dotati di sensori elettronici: basta avvicinare la bottiglia al punto di erogazione per permettere la fuoriuscita dell’acqua, senza dover toccare nulla.
Questi impianti fanno parte del progetto “Acquapubblica” di Iren, per sensibilizzare i cittadini al tema dell’acqua, promuovere comportamenti ecologicamente sostenibili e per creare un punto di aggregazione e di riferimento per i residenti di ogni età.
Le casette dell’acqua di Lentigione e di Sorbolo Levante consentiranno, come le altre casette presenti sul territorio provinciale, di risparmiare notevoli quantitativi di bottiglie in plastica, oltre a tonnellate di petrolio e a tonnellate di CO2 non emessa. Si pensi solo che dalla prima installazione della prima casetta dell’acqua, in Provincia di Reggio Emilia si sono risparmiate 133.042.667 bottiglie di plastica da 1,5lt, 4.656 tonnellate di PET, 79.160 metri cubi di H2O, 8.847 tonnellate di petrolio e 12.121 tonnellate di CO2. Un notevole contributo per l’ambiente, ed un notevole risparmio economico per i cittadini.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]