Per celebrare l’appello del maxi-processo contro la ‘ndrangheta “Aemilia”, l’ipotesi attualmente allo studio è quella di ristrutturare l’aula bunker nel carcere della Dozza di Bologna: ad annunciarlo è stato il procuratore generale Ignazio De Francisci durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario bolognese.
La proposta di mantenere il processo a Reggio nella stessa aula dove si è celebrato il primo grado del procedimento, infatti, “è stata subito osteggiata con immediatezza e unità d’intenti da ambienti giudiziari e forensi, con motivazioni variegate da me non condivise”, ha spiegato De Francisci.
Da qui l’idea di dirottare il processo nello spazio del carcere bolognese: “La richiesta rivolta al Ministero della giustizia di finanziare le opere è stata accolta con spirito di collaborazione dalla collega Fabbrini, capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, e dal collega Mungo, che in quel dipartimento si occupa dell’edilizia. Li ringrazio entrambi, unitamente al capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, che ha assicurato la piena collaborazione”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]