Non sono bastate le polemiche per la sua presenza, né la clamorosa decisione del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che la scorsa settimana proprio per questo motivo ha improvvisamente deciso di ritirare il suo sostegno alla manifestazione (e revocare la relativa sponsorizzazione, pari a 2.000 euro): sarà la giornalista e regista Giulia Innocenzi ad aprire la ventiquattresima edizione del Reggio Film Festival, dal titolo-tema “Proibito”.
L’appuntamento è in programma lunedì 10 novembre alle 21 alla Multisala Novecento di Cavriago. Tutto confermato, quindi: l’organizzazione del festival, forte anche del grande riscontro ottenuto dalla raccolta fondi lanciata alla fine della scorsa settimana per coprire il “buco” venutosi a creare nei conti della kermesse per il dietrofront del Consorzio (con l’obiettivo minimo raggiunto e anzi ampiamente superato in pochissimi giorni), ha deciso di tirare dritto e di non piegarsi ad alcun diktat.
La serata inizierà alle 21 con l’incontro “Cibo proibito, verità indigeste”, con Giulia Innocenzi in dialogo con Alterales. A seguire, è prevista la proiezione del docufilm “Food for profit”, della stessa Innocenzi e di Pablo D’Ambrosi, definito “un viaggio scioccante in giro per gli allevamenti intensivi europei, per scoprire il legame tra l’industria della carne, le lobby e il potere politico”.
Per il direttore artistico del Reggio Film Festival, Alessandro Scillitani, “in questo documentario investigativo con approccio cinematografico, Giulia Innocenzi e Pablo D’Ambrosi ci guidano in un viaggio illuminante e scioccante in giro per l’Europa, dove si confronteranno con allevatori, multinazionali e politici. Con loro una squadra di investigatori che ha lavorato sotto copertura negli allevamenti dei principali Paesi europei, svelando la realtà che si cela dietro le eccellenze della produzione di carne e formaggio”.







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