Al Festival Aperto di Reggio circo e musica contemporanei si uniscono nel nome di Beckett

Dall’alto foto Alessandro Villa

Giovedì 14 novembre alle 20.30 al teatro Cavallerizza di Reggio il Festival Aperto prosegue con “Dall’alto”, spettacolo per tutte le età che mette assieme attori di circo e musicisti contemporanei in un “dramma musicale circense” firmato Riccardo Nova e Giacomo Costantini.

Il musicista Nova e il pioniere del circo contemporaneo in Italia Costantini costruiscono uno spettacolo in cui musica contemporanea e circo contemporaneo si fondono per omaggiare il teatro di Samuel Beckett. A ispirare il duo è infatti “Atto senza parole I”, una pièce priva di parlato in cui un uomo perso in un deserto senza via d’uscita cerca invano di raggiungere un po’ d’acqua.

Qui, accanto al protagonista beckettiano, un compagno che si palesa unicamente come un fischio ripetuto. Cosa succede se i personaggi, invece di uno, diventano sette? Musicisti (Pino Basile, Simone Beneventi e Lorenzo Colombo) e attori di circo (Caterina Boschetti, Giulio Lanfranco, Clara Storti e Simon Wiborn) animano questo mondo come burattini e burattinai, reinventando l’universo del drammaturgo, scrittore e sceneggiatore irlandese per farlo dialogare con un pubblico di spettatori di ogni fascia d’età.

“Dopo aver letto Atto senza parole I – ha spiegato lo stesso Nova – sognai di essere tre uccelli che lanciavano segnali. Il sogno si interruppe e mi svegliai con il desiderio di riprodurre con la voce i suoni che in sogno emettevo in forma di uccello. Presi il cellulare, registrai tutto quello che ricordavo e che riuscivo a riprodurre, tornai a dormire. La mattina dopo sovrapposi i vari fischi e i suoni che avevo registrato la notte precedente: ascoltandoli rimasi sorpreso e decisi così di sostituire i 14 fischi beckettiani con gli uccelli che mi erano apparsi in sogno”.



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