La polizia di Reggio Emilia, coordinata dalla Dda di Bologna, ha dato esecuzione a una misura di prevenzione personale e reale nei confronti di Antonio Floro Vito, imputato nel maxiprocesso Aemilia.

L’uomo, genero di Francesco Lamanna (indicato dagli inquirenti come uno dei referenti del sodalizio ‘ndranghetistico) è già detenuto con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il Tribunale di Reggio ha disposto la sorveglianza speciale per 5 anni di Floro Vito, con obbligo di soggiorno. Per quanto riguarda il patrimonio del calabrese, oltre alla confisca di un immobile e degli annessi garage e cantina, già sottoposti a sequestro d’urgenza, è stata disposta anche la confisca di vari buoni postali fruttiferi per un valore di 10mila euro e di due auto. L’operazione è frutto dell’attività investigativa di un pool di poliziotti della Questura Reggiana specializzato nelle indagini patrimoniali e nell’analisi dei patrimoni illeciti.






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a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey