Le sale espositive di Palazzo dei Principi ospiteranno, a partire da sabato 17 dicembre, una mostra di documenti e di foto relativa a storie di solidarietà ed accoglienza che hanno coinvolto molte famiglie correggesi nell’immediato dopoguerra.
L’evento, nato dall’iniziativa dell’Udi (Unione donne italiane) e del Partito comunista, era rivolto a ragazzi in età scolare dell’area milanese e delle province del Sud d’Italia che si trovavano in condizioni disagiate e non potevano disporre di adeguate cure e della frequenza della scuola pubblica. La disponibilità ad accogliere quei fanciulli per un periodo limitato, fornendo loro l’opportunità di fruire delle possibilità di crescita e sviluppo che erano proprie delle famiglie emiliane, trovò ampia adesione e furono oltre 1500 i ragazzi che giunsero presso famiglie emiliane: la maggior parte di essi giunse a destinazione a gruppi, accolti dalla popolazione mettendo a loro disposizione le scarse risorse che la conclusione della guerra consentiva.
La particolare gioiosità delle comitive fece attribuire a tali trasferte dai paesi d’origine ai centri dell’Emilia la denominazione di “treni della felicità”, sintesi di un’efficace attuazione di principi di solidarietà e di accoglienza, ma anche degli esiti positivi della particolare esperienza.
La gente di Correggio, pur duramente provata dalla situazione economica e sociale che il conflitto aveva creato, fu in prima linea in questa esperienza: la mostra nelle sale di Palazzo dei Principi illustra con efficacia tale disponibilità esponendo documenti inediti e foto d’archivio relative a quegli anni. Dando conto anche di ulteriori gesti di solidarietà che hanno caratterizzato la comunità correggese come l’assistenza alla popolazione di Chernobyl, per gli effetti del disastro nucleare, e dell’Ucraina, per far fronte alle conseguenze della guerra in atto.
La mostra consente di apprezzare la ricostruzione storica dell’evento, realizzata per la prima volta da Cecilia Anceschi ed edita per l’occasione da Consulta librieprogetti. Il volume, che dispone di una prefazione di Ilenia Malavasi e di Mirco Carrattieri, ed è corredato da illustrazioni di Elisa Pellacani, è stato realizzato per iniziativa del Comune di Correggio e con il contributo della Regione Emilia-Romagna. E’ destinato ad essere diffuso tra la popolazione, in particolare nell’ambito giovanile.







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Ah si!? Ero convinto si trattasse di un incidente stradale. Peccato che ad El Koudri non abbiano nemmeno dato il tempo di compilare la constatazione amichevole,