Se da piccoli guardavate carosello. Se vi ricordate i mondiali di calcio del 1974 e le gemelle Kessler. Se volevate fare la rivoluzione con addosso il montgomery. Se non potete fare a meno di confrontare l’Italia spensierata di un tempo con quella sbalestrata di oggi. Questo spettacolo parla anche di voi.
La mia vita raccontata male, in scena martedì 22 e mercoledì 23 febbraio, alle 20.30, al Teatro Municipale Valli è quella di Francesco Piccolo, sui cui testi (da Allegro Occidentale a Momenti di trascurabile felicità sino al romanzo Premio Strega Il desiderio di essere come tutti) è stato costruito lo spettacolo. È quella di Claudio Bisio, il protagonista, quella di Giorgio Gallione, il regista, quella di un’intera generazione e di un paese in trasformazione. Auto-fiction o autocoscienza collettiva, La mia vita raccontata male parla di tutti noi, raccontando con ironia quegli episodi che a volte sembrano ininfluenti e che invece, inaspettatamente, diventano momenti cruciali della nostra crescita.

Ci mettiamo una vita intera a diventare noi stessi, ma quando guardiamo indietro la strada percorsa è ben segnalata da una scia di scelte, intuizioni, attimi, folgorazioni e sbagli, spesso tragicomici o paradossali. Perché forse la vita non è esattamente quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda. E perché non sempre la si vive come vuoi tu, ma come vuole lei.

Claudio Bisio e Giorgio Gallione sono legati da un sodalizio artistico venticinquennale che ha dato vita a diversi spettacoli di successo, da Monsieur Malausséne (1997), tratto dall’opera di Daniel Pennac, a Father and son di Michele Serra (2014).
www.iteatri.re.it
Martedì 22 e mercoledì 23 febbraio ore 20.30
Teatro Municipale Valli
La mia vita raccontata male
da Francesco Piccolo
regia Giorgio Gallione
con Claudio Bisio
e con i musicisti Marco Bianchi e Pietro Guarracino
musiche Paolo Silvestri
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
produzione Teatro Nazionale di Genova






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