Partiranno nei prossimi giorni i lavori di miglioramento sismico e di messa in sicurezza dell’edificio e della palestra dell’istituto di istruzione superiore Elsa Morante di Sassuolo, frequentato da oltre 500 studenti e studentesse nei suoi indirizzi tecnico-turistico e professionale per i servizi commerciali.
Per consentire l’avvio del cantiere, da lunedì 10 gennaio – giorno di ripresa delle lezioni dopo la pausa per le festività natalizie e di inizio anno – cinque classi saranno trasferite nelle nuove aule allestite dalla Provincia nella succursale dell’istituto in via San Francesco; altre sei classi, invece, utilizzeranno i locali della parrocchia di via Santissima Consolata 105, affittati dalla Provincia in previsione dei lavori.
L’investimento complessivo della Provincia di Modena è pari a oltre 2,7 milioni di euro. L’intervento, finanziato dalla Banca europea degli investimenti (Bei) con mutui a carico dello Stato, dal Ministero dell’istruzione e con le risorse del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza), si articola in tre stralci: il primo, in partenza a gennaio, terminerà a ottobre; il secondo, al via a giugno, sarà completato entro la primavera del 2023 e prevederà la messa in sicurezza dell’intero edificio; la Provincia di Modena, infine, ha ottenuto grazie al Pnrr ulteriori risorse per mezzo milione di euro, che saranno utilizzate per la ristrutturazione e il miglioramento sismico della palestra.
I lavori del primo stralcio, compresi in un piano più ampio che prevede interventi analoghi in diversi istituti del territorio modenese, consistono nella realizzazione di una struttura di rinforzo esterna, adiacente alle facciate, collegata a quella esistente e in grado di assorbire le scosse in caso di sisma.
Per Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia emiliana, l’intervento “garantisce una maggiore sicurezza dell’edificio e della palestra per un istituto che è parte integrante del polo scolastico superiore di Sassuolo e che garantisce un’offerta formativa di qualità legata all’economia del territorio”.






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"Probabilmente il peggior sindaco di Reggio Emilia della storia". L'avverbio in questa frase è del tutto superfluo.
Tutto giustissimo, cara sig.ra, ma è un po’ tardi per scendere in piazza. Il sistema per cambiare le cose esiste: si chiama VOTO ma pedissequamente
Un altro carico sulle s.palle di chi paga. Le varie addizionali IRPEF dove finiscono, allora?
Verissimo ciò che lei afferma e la questione dei passaggi a livello non è certamente tema secondario sommato all’immobilismo nei confronti della circolazione stradale nell’esagono […]
53,5%?!? Ma stiamo scherzando? In un paese normale dovrebbe essere sotto il 5% per come ha governato la città. Probabilmente il peggior sindaco di Reggio […]