Un algerino di 37 anni è stato arrestato dalla polizia, a Milano, per aver rubato uno zaino a bordo di un treno Frecciarossa che conteneva 336.800 euro. L’uomo, inoltre, deve rispondere di possesso e fabbricazione di documenti falsi.
Ieri mattina i poliziotti si sono presentati in un albergo in via Lulli dove aveva preso una stanza lo straniero, che risultava irregolare e con precedenti penali. Gli agenti hanno dunque raggiunto la sua stanza, nella quale c’erano alcuni involucri di cellophane e carta alluminio adagiati sulla scrivania. Pensando che potessero nascondere droga i poliziotti hanno perquisito la camera, ma invece di armi e stupefacente hanno trovato lo zaino con il tesoretto.
L’algerino ha ammesso di aver rubato il bagaglio nella tratta Reggio Emilia-Milano e la sua versione è stata confermata dalle telecamere della stazione di Reggio, grazie alle quali si è accertato che era salito sul treno con un unico bagaglio per poi scendere a Milano Rogoredo con un altro zaino. Nel corso degli accertamenti è emerso che il documento da lui mostrato in reception era falso.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.