“Noi siamo di nuovo in presenza e a breve ricominceranno le lezioni. Le nostre aule conterranno fino al 50% circa dei posti disponibili, gli studenti potranno frequentare anche sale studio e biblioteche”. A parlare è il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, che a margine di una conferenza stampa ha spiegato come ripartirano, tra il 21 settembre e il 5 ottobre, i corsi dell’ateneo. Il rettore si dice fiducioso che gli studenti torneranno a Bologna, “parlo sulla base dei messaggi che ricevo” e “mando mail ogni giorno, per fare un’appello a tornare. Per noi l’università è in presenza”, assicura Ubertini.
Se si dovessero verificare dei casi in cui le richieste degli studenti in presenza superano la disponibilità delle aule, “con una app che abbiamo già rilasciato lunedì – ha spiegato il rettore – gli studenti potranno prenotarsi e se il numero di quelli ammessi dovesse eccedere, per motivi di sicurezza saranno fatti dei turni a settimane alterne. La programmazione sarà di due settimane in due settimane, in maniera che non lasceremo indietro nessuno. Sarà una ripartenza piena e l’università tornerà di nuovo a vivere”, ha detto Ubertini. Per quanto riguarda invece l’adattamento tecnologico delle aule, dotazione di dispositivi e gel, il rettore ha fatto una stima dei costi attorno ai 3 milioni di euro.
Sulle immatricolazioni non ci sono ancora dati definitivi, ma per il responsabile dell’Alma Mater si registra “considerando tutte le selezioni e le prove di ammissione, una crescita in alcuni ambiti anche molto significativa”, soprattutto per quanto riguarda gli studenti internazionali. “Noi veniamo da anni di crescita – ha concluso – e come andamento ad oggi sembra assolutamente confermato anche quest’anno”.






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