Lo si apprende da fonti parlamentari. Tra i beneficiari, ci sarebbero due parlamentari della Lega e uno del M5S.
È fortissima la pressione dei partiti (a cominciare dai 5 stelle) affinché si autodenuncino. Una pressione che può essere solo psicologica, perché da un punto di vista tecnico e legale non consente altri spazi – si spiega in ambienti parlamentari – per via della privacy e visto che non viene contestato alcun reato. Una soluzione, nel caso in cui non dovesse bastare la pressione psicologica a sbloccare la situazione – si ragiona ancora – potrebbe essere la convocazione formale in commissione parlamentare dei vertici Inps. Convocazione di cui comunque al momento non vi è traccia. Lo sdegno si esprime tra dichiarazioni e post sui social. Tutti a caccia dei deputati “indegni”, di cui vengono chieste, a gran voce e da tutti gli schieramenti, le dimissioni.






Ultimi commenti
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.