“Non riusciremo a riaprire e far ripartire i teatri se non viene tolto l’obbligo del distanziamento: proporremo dunque l’obbligo della mascherina, ma se non si potranno occupare tutti i posti è difficile che i teatri si rimettano in piedi”. Lo ha detto l’assessore regionale alla cultura dell’Emilia-Romagna, parlandone ieri in commissione consiliare.
“L’epidemia – ha detto Felicori – ha colpito duramente tanti settori, ma la cultura è senza dubbio uno dei più colpiti e uno dei più indifesi. Sicuramente dobbiamo trarre una lezione da quello che ci è capitato, mettendo mano al sistema contrattualistico: il lavoro non deve essere precario e sottopagato”.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.