“Senza provvedimenti urgenti gli albergatori dell’Emilia rischiano di non riaprirsi al mercato della domanda – interviene il Presidente di Federalberghi Emilia Romagna Alessandro Giorgetti – e questo non è più tollerabile”.
Non possono essere enunciate, a seguito della crisi economica, Casse integrazioni in deroga per i dipendenti se poi gli stessi non vedono ancora i versamenti previsti – continua Giorgetti – .
Così come non possono essere enfatizzati finanziamenti da parte degli Istituti di credito con garanzie pubbliche, se resta un miraggio ottenerli e con la certezza che una volta ottenuti saranno un ulteriore onere da sostenere da parte di imprese, che non hanno nemmeno la liquidità necessaria per essere operative.
“Il mondo del turismo è fermo – sottolinea Giorgetti – e per aiutare la ripresa abbiamo operato a livello nazionale affinché siano stabilite regole uguali in tutte le Regioni per ospitare in piena sicurezza i turisti”.
“Ma non ci viene ancora detto se e quando potremo accoglierli”.
“Chiediamo alla nostra Regione di predisporre uno specifico protocollo che preveda aiuti concreti alle imprese che operano nei settori delle Città d’Arte/Congressuale, Terme e Appennino. Settori chiave nell’economia del territorio e di tutta la Regione”.






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