Francesco Critelli, segretario del Pd di Bologna si dimette. Lo ha annunciato in un’intervista rilasciata all’edizione locale del Resto del Carlino. La federazione più importante del Pd, come numero di iscritti e peso economico, si trova così senza guida e dilaniata da un violentissimo scontro interno. “Con questo gesto – ha detto – voglio squarciare il velo di ipocrisia e irresponsabilità che tiene prigioniero il Pd”.
Critelli era da tempo sotto attacco nel Pd: eletto in Parlamento a marzo, non aveva lasciato la segreteria bolognese come prevede lo statuto. Nei giorni scorsi la maggioranza dei componenti dell’assemblea provinciale aveva aderito a un documento che ne chiedeva un passo indietro. A inasprire il clima il flop (anche economico) della festa dell’Unità, che dopo 44 anni ha cambiato sede e il fatto che Critelli, che nei precedenti congressi era sempre stato schierato nelle mozioni che si opponevano a Renzi, dopo la sua elezione alla Camera si è avvicinato moltissimo all’ex premier.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo