A inizio settembre la giunta comunale di Reggio Emilia ha istituito, nell’ambito del progetto “Non siamo nati ieri”, un fondo da 7.585,77 euro (con soldi provenienti dal Fondo unico giustizia del Ministero dell’Interno) per sostenere con un piccolo contributo economico le persone con più di 65 anni vittime di truffa: l’obiettivo è quello di garantire un sostegno concreto alle vittime in un momento di particolare vulnerabilità.
La procedura per presentare la domanda è già attiva: le richieste potranno essere inoltrate fino al prossimo 30 novembre (per ragioni legate ai tempi di rendicontazione del progetto) e dovranno essere relative a truffe subite nell’anno corrente, a partire dal primo gennaio scorso.
Per illustrare alle persone interessate il funzionamento del fondo, il Comune ha organizzato anche un incontro di presentazione dell’iniziativa, in programma mercoledì 23 settembre alle 17 al Binario 49, in via Turri 49.
All’incontro parteciperà Angelo Bruno Gulina, ispettore e referente della Polizia locale della sede di via Turri; saranno presenti inoltre i rappresentanti di Federconsumatori, Adoc e Adiconsum, associazioni partner del progetto “Non siamo nati ieri”, autorizzate a supportare cittadini e cittadine nella compilazione delle domande.
Il contributo potrà essere richiesto anche presso le sedi delle tre organizzazioni, previa denuncia alle autorità competenti. I rispettivi sportelli forniranno assistenza nella compilazione della domanda e, se necessario, indirizzeranno la vittima di truffa verso i servizi di supporto psicologico.
Possono accedere al contributo le persone fisiche residenti nel territorio comunale di Reggio – compresi i cittadini stranieri in possesso di regolare permesso o carta di soggiorno – che abbiano compiuto i 65 anni di età e che siano state vittime di una truffa all’interno del territorio comunale reggiano nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 30 novembre 2026.
Le domande saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione, purché complete di tutta la documentazione richiesta: una copia della denuncia della truffa alle autorità competenti, un documento di identità in corso di validità (oppure l’autenticazione tramite Spid, Cie o Cns) e la documentazione delle spese sostenute e dei relativi pagamenti – corredata da scontrini, ricevute fiscali, fatture e quietanze.
Il contributo comunale non sarà erogato qualora il danno sia stato integralmente risarcito da una compagnia assicurativa, oppure qualora la documentazione presentata sia già stata utilizzata per beneficiare di detrazioni fiscali o di altri contributi pubblici.
Sono due le possibili modalità di presentazione delle richieste: direttamente online sul sito del Comune, con credenziali Spid o Cie (carta d’identità elettronica); attraverso lo Sportello Ervis vittime di reato presso il Punto Comune di via Turri 25/a, previo appuntamento da concordare via mail (scrivendo a: sportelloervis@comune.re.it) o di persona, i cui operatori potranno aiutare le vittime nella compilazione del modulo online.






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