Salim El Koudri ha un disturbo psichiatrico, ma questo non escluderebbe la capacità di intendere e di volere al momento dei fatti.
E il fatto in questione, in questo caso, è ormai tristemente noto: lo scorso 16 maggio il trentunenne residente a Ravarino, alla guida della sua Citroen C3 lanciata a forte velocità sulla folla, investì diversi passanti nel centro storico di Modena, in via Emilia Centro. Una di loro, la cinquantacinquenne Monica Esposito, morì due mesi dopo all’ospedale Civile di Baggiovara a causa delle gravissime lesioni riportate nell’attacco.
Sarebbero queste, secondo indiscrezioni, le conclusioni preliminari dei periti Matilde Forghieri e Giuseppe Sartori, nominati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena per stabilire quali siano – e quali fossero il 16 maggio – le condizioni mentali di El Koudri. Gli esiti definitivi saranno condivisi con i consulenti delle parti, e la perizia conclusiva sarà discussa in udienza il prossimo 2 ottobre.
Il trentunenne rimane indagato con l’accusa di strage: per il momento non gli vengono contestate le aggravanti della premeditazione e quella terroristica.
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