Guidetti (Azione): su Ospizio la politica sia coerente

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Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale questo intervento di Claudio Guidetti, segretario provinciale di Azione Reggio Emilia.

La vicenda del nuovo Conad di Ospizio, divenuta nelle ultime settimane terreno di mobilitazione di Europa Verde e Alleanza Verdi-Sinistra, con il sostegno del Movimento 5 Stelle, pone una questione che va ben oltre il destino di alcune alberature spontanee cresciute dopo anni di abbandono dell’area. Definire quello spazio un “bosco” è una valutazione legittima, ma discutibile. Il vero tema è la coerenza di alcune forze politiche populiste chiamate ad amministrare la città.
L’intervento non nasce oggi. È previsto da anni negli strumenti urbanistici comunali, ha seguito il regolare iter amministrativo ed è stato autorizzato dall’Amministrazione al termine di un lungo percorso. Oggi si è semplicemente giunti alla fase di realizzazione.

Sorprende quindi la netta contrarietà di Europa Verde e AVS verso un progetto che i loro rappresentanti hanno condiviso durante tre, se non quattro, consiliature. Le stesse forze politiche esprimono oggi un’assessora e un consigliere comunale nella maggioranza, così come avveniva nelle amministrazioni precedenti. È legittimo chiedersi come si possa contestare oggi una decisione alla cui formazione si è contribuito senza mai manifestare dissenso nelle sedi istituzionali.

Analoga la posizione del Movimento 5 Stelle. Una propria deputata ha partecipato al presidio annunciando un’interrogazione parlamentare al Governo, mentre il partito sostiene la maggioranza che governa Reggio Emilia, avendo sottoscritto il programma del sindaco Marco Massari ed esprimendo un assessore e un consigliere comunale. Dal giugno 2024 non risulta alcuna richiesta formale di sospensione o revisione dell’intervento. Prima di investire il Governo di una questione di esclusiva competenza comunale, sarebbe più corretto chiarire la posizione del proprio partito all’interno della coalizione e dell’Amministrazione.
Naturalmente ogni forza politica ha il diritto di cambiare idea, ma anche il dovere di spiegare con trasparenza quali fatti nuovi abbiano determinato quel cambiamento e di farlo nelle sedi istituzionali.

Durante la recente riunione tra il Sindaco e i segretari delle forze di maggioranza, Azione ha espresso apertamente le proprie valutazioni, anche quando non coincidenti con quelle degli alleati. In quella sede né AVS né il Movimento 5 Stelle hanno sollevato obiezioni sul progetto specifico.

La domanda resta quindi semplice: cosa è realmente cambiato? Sono emersi nuovi vincoli ambientali o elementi tecnici sconosciuti? Oppure un’area lasciata per anni all’incuria, dove è cresciuta vegetazione spontanea, è stata trasformata nel dibattito pubblico in un presunto “bosco urbano”, divenendo terreno di contrapposizione e strumentalizzazione politica?

Quando l’Amministrazione guidata da Luca Vecchi (e precedenti) inserì questo intervento nella pianificazione urbanistica lo fece sulla base di valutazioni tecniche che lo ritenevano utile ai servizi del quartiere. Se quelle valutazioni erano corrette e lo sono ancora, occorre portarle a compimento; se invece erano sbagliate o sono intervenuti elementi nuovi, bisogna avere il coraggio politico di dirlo e correggerle. Delle due, una.

Riteniamo più convincente la prima ipotesi, pur considerando necessaria una riflessione più ampia sulle politiche del verde urbano, sulla pianificazione commerciale e sull’equilibrio tra tutela ambientale, sviluppo della città e concorrenza. Su questi temi Azione promuoverà un confronto con cittadini, imprese, associazioni e istituzioni.

Amministrare significa assumersi la responsabilità delle decisioni. Non è credibile sostenere una posizione nelle istituzioni e quella opposta nelle piazze inseguendo il consenso del momento. È un metodo tipico delle forze populiste e delle culture politiche estreme, di destra come di sinistra.

Il caso di Ospizio richiama inoltre un tema più generale. Anche sul piano nazionale, politica estera, sicurezza europea, sostegno all’Ucraina, politiche energetiche, sviluppo industriale e ruolo dell’Europa richiedono unitarietà, coerenza e capacità di governo. Su questi temi tanto il cosiddetto campo largo quanto l’attuale destracentro mostrano profonde divisioni che ne indeboliscono la credibilità.

La vicenda locale di Ospizio troverà probabilmente una soluzione con adeguate compensazioni ambientali. Resta però il significato politico di quanto accaduto, soprattutto in una città dove alle ultime elezioni amministrative ha votato appena il 50% degli aventi diritto. Una coalizione può governare efficacemente solo se condivide principi, obiettivi e una cultura di governo fondata su responsabilità, competenza e coerenza e soprattutto lealtà nell’ agire. Non basta unirsi contro qualcuno: occorre costruire un progetto credibile.

Azione Reggio Emilia sostiene la scelta amministrativa autorizzativa di Ospizio del Sindaco Marco Massari, pur ritenendo opportuno approfondire alcuni aspetti tecnici e giuridici relativi all’acquisizione delle aree destinate a tornare pubbliche dell’intervento e alcune valutazioni politiche e tecniche di carattere strategico urbanistico, commerciale grandi superfici e viabilistici collegati.

Claudio Guidetti
Presidente regionale e segretario provinciale di Azione



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