Il Comune di Modena si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che scaturirà dall’indagine su Salim El Koudri, l’uomo che lo scorso 16 maggio, alla guida della sua Citroen C3 lanciata a forte velocità sulla folla, investì diversi passanti nel centro storico della città emiliana.
La conferma è arrivata direttamente dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che lunedì 21 settembre ha risposto a un’interrogazione del consigliere comunale della Lega Giovanni Bertoldi: “Nell’occasione della festa della nostra Polizia locale, che si è tenuta a pochi giorni da quel tragico fatto (il 25 maggio scorso, ndr), avevo riferito ai giornalisti questa nostra intenzione e la riconfermo anche in questa risposta nella sala del consiglio comunale”, ha ribadito Mezzetti.
“Per poco più di due mesi l’attentato compiuto da El Koudri aveva determinato ferite gravissime e in molti casi irreversibili a diverse persone, ma il 22 luglio siamo stati raggiunti dalla tragica notizia della morte di Monica Esposito. Un fatto, questo, che aggrava dal punto di vista giuridico la posizione di El Koudri e che non può che rendere ancora più convinta la nostra decisione in vista di un futuro dibattimento”.
Secondo Mezzetti sono due i piani da tenere in considerazione in queste situazioni: “C’è la tutela dell’immagine della città, che da queste azioni criminali e omicide viene sicuramente danneggiata, ma c’è soprattutto la vicinanza e la solidarietà che, anche con queste azioni, noi desideriamo mostrare alle famiglie colpite da lutti così dolorosi che cambiano in pochi minuti la propria esistenza. È quindi un messaggio che vuole rappresentare un forte senso di comunità: il Comune come espressione di tutta la cittadinanza si schiera accanto alle vittime e chiede giustizia”.






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