Nuovo Conad, primo round al Comitato Bosco Ospizio: bloccato l’inizio dei lavori

Comitato Bosco Ospizio Reggio Emilia blocca ruspa – DDL

Nella mattinata di lunedì 3 agosto a Reggio Emilia era previsto l’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo supermercato di Conad Centro Nord nel quartiere Ospizio, nella zona tra la via Emilia e via Primo Maggio, ma così non è stato: quando le ruspe sono arrivate nei pressi dell’area, infatti, hanno trovato un presidio del Comitato Bosco Ospizio, che si oppone da mesi alla realizzazione del superstore.

Gli attivisti e le attiviste del comitato, arrivati sul posto già dalle 6.30 del mattino, hanno fatto scudo con il proprio corpo davanti all’ingresso dell’area di cantiere, per impedire fisicamente l’avvio dei lavori, esponendo numerosi cartelli: “Salviamo il Bosco Ospizio”, “Basta consumo di suolo”, “Il mondo brucia, noi tagliamo gli alberi”, “Il Bosco Ospizio non si vende, si difende”.

Ottenendo un primo successo: vista l’impossibilità di accedere all’area in questione, le ruspe hanno dovuto fare dietrofront, rimandando – almeno temporaneamente – l’inizio dei lavori.

Al presidio era presente anche il consigliere comunale di Coalizione Civica Dario De Lucia, che ha interloquito con le forze dell’ordine presenti e si è fatto identificare.

“Abbiamo sostenuto questa battaglia ambientalista in consiglio comunale ed è coerente essere presenti anche sul campo, insieme ai cittadini che da mesi chiedono di fermare il progetto”, spiega De Lucia: “Parliamo di un intervento che interessa circa 45.000 metri quadrati, della distruzione di un bosco spontaneo con oltre 300 alberi adulti e della realizzazione di un nuovo supermercato in una zona dove, nel raggio di circa un chilometro, si arriverebbe a cinque strutture della grande distribuzione. A questo si aggiunge la modifica della viabilità sulla via Emilia, con la perdita di una corsia”.

De Lucia contesta anche le modalità con cui l’amministrazione comunale ha gestito il confronto politico sul progetto: “Ricordo bene che appena tre giorni prima della discussione in consiglio comunale della mozione popolare sostenuta dai cittadini, l’assessore Carlo Pasini aveva già firmato la convenzione. Di fatto si è arrivati in aula quando una scelta fondamentale era già stata formalizzata. Anche con la nuova amministrazione Massari, su questo tema non vediamo alcuna discontinuità rispetto alle logiche del passato: la grande distribuzione continua a essere tutelata, mentre sul territorio prosegue il consumo di suolo. Mi chiedo dove siano oggi i sedicenti ambientalisti alleati del Pd, l’assessora Bonvicini o il consigliere regionale Burani o il consigliere comunale Miglioli? Io al presidio non li ho visti”.



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