Reggio, piazzale Europa è un incubo: vetri spaccati e furti sulle auto in sosta

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A Reggio Emilia si moltiplicano le denunce sui raid che stanno prendendo di mira le auto in sosta nel grande parcheggio di piazzale Europa, molto utilizzato da chi deve prendere il treno in stazione e da chi studia e lavora nei capannoni del Parco Innovazione (che ospitano uffici, laboratori di ricerca e una sede dell’università) e nel polo educativo del Centro internazionale Loris Malaguzzi

La situazione è insostenibile ormai da tempo, ma negli ultimi giorni gli episodi sembrano essersi moltiplicati. Tanti proprietari, quando tornano alla propria auto, trovano una sgraditissima sorpresa: finestrini infranti e tentativi di effrazione, abitacoli messi a soqquadro da chi cerca qualcosa da rubare.

Tra le tante, ecco la testimonianza di Davide Vergnani, residente a Cadelbosco di Sopra: “Il 12 luglio l’auto della mia compagna è stata forzata sotto casa, in via Ponchielli: vetro rotto, occhiali da sole rubati. Tra il 29 e il 30 luglio è toccato a me, questa volta nel parcheggio di piazzale Europa, dove avevo lasciato l’auto per prendere un treno. A me non hanno rubato nulla, ma il vetro in frantumi resta comunque un danno da pagare.

Quello che mi ha colpito, tornando all’auto, è stato vedere altre cinque vetture nello stesso stato, e frammenti di vetro a terra in diversi altri stalli ormai vuoti: segno che il numero reale di auto colpite, in un parcheggio di quelle dimensioni, si conta probabilmente a decine. Entrambi gli episodi sono stati regolarmente denunciati alle forze dell’ordine, e abbiamo foto e video a documentazione dei fatti.

Non è la prima volta che questa zona finisce nelle cronache per episodi simili, ma quanto sta accadendo negli ultimi giorni sembra aver superato ogni livello di tollerabilità. Trovo assurdo che prendere un treno o un autobus significhi, oggi, correre il rischio concreto di ritrovarsi l’auto danneggiata o svaligiata. Chiedo che l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine intervengano con controlli e pattugliamenti più frequenti, soprattutto nelle ore notturne, in un’area attraversata ogni giorno da centinaia di pendolari”.



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