A giugno caldo record in Emilia-Romagna: ben 3,26 gradi in più rispetto alla media

sole caldo a Reggio Emilia – REM

In Emilia-Romagna il mese di giugno si è concluso con uno scarto molto significativo rispetto alla media delle temperature del periodo 1991-2020: +3,26 gradi centigradi. Quello appena terminato è risultato il secondo giugno più caldo dopo quello record del 2003, a pari merito con quello dello scorso anno.

Il susseguirsi di picchi così ampi e ravvicinati, secondo l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae), è l’effetto tangibile dell’aumento della velocità del cambiamento climatico e del riscaldamento globale, che si manifesta con un aumento della frequenza degli estremi.

Una situazione che si evidenzia con chiarezza nel grafico sottostante, che mostra il numero di giornate di caldo molto intenso – ovvero quelle con temperatura massima diffusamente sopra i 35 gradi, facendo una media tra tutte le aree di pianura dell’Emilia-Romagna.

Il numero di giorni con temperature massime oltre i 35 gradi in Emilia-Romagna
Prima degli anni Duemila queste giornate erano rare (in media una all’anno) e associate per lo più a situazioni meteorologiche particolari. Nel nuovo millennio, invece, si nota un rapido aumento della frequenza: al di là dei picchi del 2003 e del 2012, negli ultimi quattro anni i giorni di caldo intenso sono stati mediamente 13.

Il dato del 2026, già a quota 12 (nel momento in cui viene pubblicato questo articolo), è aggiornato al 7 luglio, ed è quindi parziale e suscettibile di un possibile ulteriore incremento.



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