Crisi gruppo Realco, crescono i timori: asta deserta per i quattro lotti principali

sede gruppo Realco Sigma Reggio Emilia – GRS

Non si vede nessuna soluzione all’orizzonte per la vertenza del gruppo Realco, storica cooperativa della distribuzione con sede a Reggio Emilia, titolare dei marchi Sigma, Ecu ed Economy, che a inizio febbraio aveva depositato un’istanza di concordato preventivo a fronte della grave situazione economico-finanziaria della società.

Nella giornata di mercoledì 10 giugno presso il Tribunale di Bologna si è svolta l’udienza relativa alla procedura di vendita del gruppo, che prevedeva la cessione dell’intero perimetro aziendale con un’asta articolata in cinque lotti: il Lotto 1, che comprende l’intero complesso aziendale (i punti vendita, il centro distributivo e gli immobili di proprietà), aveva un prezzo base di 40 milioni di euro.

L’esito dell’udienza, tuttavia, non è stato positivo: l’asta per i primi quattro lotti è andata deserta, mentre per il Lotto 5 (nove punti vendita, i rispettivi rami d’azienda e gli immobili ricompresi nel lotto) è stata presentata un’unica offerta congiunta da parte di Nordovest Insieme srl e Supermercati San Giorgio srl, con quote pari rispettivamente al 27% e al 73%, secondo una modalità di partecipazione espressamente prevista dal bando di vendita.

La mancanza di offerte per i lotti che comprendono il centro distributivo, gli immobili e la parte più consistente della rete commerciale conferma il quadro di forte incertezza sulle prospettive future del gruppo. Il prossimo passaggio, anche quello decisivo, è rappresentato dalla scadenza per la presentazione del piano concordatario, fissata per il 12 giugno.

Resta poi da capire quali saranno le decisioni del tribunale e degli organi competenti rispetto alle prossime fasi della procedura: non si può escludere, infatti, il ricorso a nuovi esperimenti d’asta, con condizioni economiche di partenza più favorevoli ai potenziali acquirenti rispetto a quelle previste finora.

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, nel frattempo, esprimono “una crescente preoccupazione per le prospettive occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo”. L’assenza di offerte per i principali lotti aziendali “alimenta il timore che possano aprirsi scenari caratterizzati da pesanti ricadute occupazionali, con conseguenze significative sul piano sociale e territoriale”. Allo stesso tempo, “riteniamo indispensabile che in ogni eventuale percorso di cessione dei punti vendita o di trasferimento di rami d’azienda siano garantite la piena continuità occupazionale e la salvaguardia delle condizioni contrattuali, normative ed economiche delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dai cambi di proprietà”.

Per questi motivi, i sindacati hanno anticipato l’intenzione di chiedere la riconvocazione del tavolo di salvaguardia presso la Regione Emilia-Romagna, coinvolgendo tutte le istituzioni e i soggetti interessati, “con l’obiettivo di individuare ogni soluzione utile alla tutela dell’occupazione e alla difesa del patrimonio professionale rappresentato dalle lavoratrici e dai lavoratori di Realco”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu