La giunta del sindaco Massari fa quadrato attorno all’assessora comunale Marwa Mahmoud, presa di mira nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia: nella mattinata di sabato 6 giugno il gruppo consiliare meloniano ha distribuito volantini all’esterno di Palazzo Dossetti, una delle sedi reggiane di Unimore, dove era in programma l’incontro pubblico “Insieme c’è una bella differenza”, organizzato dal Comune per presentare il Piano d’azione locale per l’equità.
“Assessora Mahmoud, Reggio Emilia non è razzista”, c’era scritto sul volantino: “Basta fake news, basta ideologia”, con accanto una foto dell’assessora e, appena sotto, i loghi di Fratelli d’Italia e di Gioventù Nazionale, la sezione giovanile del partito di Giorgia Meloni.
Per la giunta comunale “il violento attacco personale subito dall’assessora Mahmoud da parte di Fratelli d’Italia […] è solo l’ultimo di una serie inqualificabile di analoghi tentativi di delegittimare l’assessora solo in quanto donna, di religione musulmana, attiva politicamente per i diritti e contro le discriminazioni”.
“Nessuno”, ribadisce la giunta Massari, “ha mai detto o pensato che i reggiani siano razzisti, ma questo alla destra non interessa. Così come non interessa che sia Unar, agenzia che fa capo alla presidenza del Consiglio dei ministri, a suggerire l’adozione di sportelli antidiscriminazione. A Fratelli d’Italia interessa colpire un bersaglio facile, una donna che ha un background migratorio”.
Per il sindaco e gli altri assessori “arrivare a fare volantinaggio, piuttosto che confrontarsi in un incontro pubblico e aperto, denuncia poi paura del confronto e propensione per un metodo intimidatorio tipico di chi non ha a cuore la dialettica democratica. All’assessora Mahmoud, da parte di tutta la giunta, va la nostra solidarietà ma soprattutto l’invito a proseguire con determinazione nelle battaglie che tutti noi condividiamo. Reggio non è razzista e lo si deve anche a persone come lei”.







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