Sant’Ilario. Denuncia rapina dopo un prelievo al bancomat, ma si era inventato tutto

carabinieri comandante di stazione denuncia – CC

A febbraio si era presentato alla stazione dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza per denunciare di essere stato vittima di una violenta rapina, ma a tre mesi di distanza è stato proprio lui a essere denunciato, con l’accusa di simulazione di reato: secondo le indagini, si era inventato tutto.

Il protagonista di questa storia è un uomo di 38 anni residente a Sant’Ilario, che sosteneva di essere stato aggredito e rapinato da ignoti. Secondo la sua versione dei fatti, nella serata del 19 febbraio scorso, intorno alle 21.30, dopo aver parcheggiato l’auto in via Roma, avrebbe prelevato 600 euro in contanti da uno sportello bancomat di viale Podgora; subito dopo, però, sarebbe stato colpito violentemente alla nuca da ignoti, i quali, approfittando del suo stato di incoscienza, gli avrebbero rubato i 600 euro appena prelevati, le carte di pagamento e lo smartphone.

La ricostruzione di quanto accaduto, però, fin dalle prime battute non ha convinto i carabinieri santilariesi: troppe le incongruenze nel racconto del trentottenne, che hanno insospettito i militari, convincendoli ad approfondire gli accertamenti.

Grazie a un’analisi accurata delle immagini dei diversi sistemi di videosorveglianza della zona (le telecamere del Comune, degli istituti di credito e di altri negozi), le indagini hanno completamente demolito la versione dei fatti della sedicente vittima: l’auto dell’uomo in effetti è stata ripresa mentre transitava in zona, ma senza mai fermarsi o parcheggiare nei pressi dell’ufficio postale; negli orari indicati non è stato riscontrato alcun passaggio a piedi del trentottenne; non è stato rilevato alcun prelievo bancomat da parte dell’uomo allo sportello indicato in sede di denuncia (circostanza poi confermata anche dai successivi riscontri bancari sul suo conto corrente); nessuna persona corrispondente alle descrizioni fornite dalla presunta vittima (né i malviventi né un presunto testimone di passaggio) è mai comparsa nei video analizzati.

Inevitabile, a quel punto, la conclusione a cui sono arrivati i carabinieri: l’aggressione non era mai avvenuta, così come la successiva rapina, e l’intero episodio sarebbe stato completamente inventato dal trentottenne, per motivi che ora i militari stanno cercando di capire. In attesa di fare luce anche su quest’ultimo aspetto, l’uomo è stato denunciato per simulazione di reato.



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