I carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito dei servizi rivolti a garantire la sicurezza alimentare hanno proceduto al controllo ed ispezione igienico sanitaria di alcuni caseifici e attività di commercio di salumi, formaggi e latticini per assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie ed amministrative.
In un caseificio della Val d’Enza nel corso dei controlli, eseguiti con la preziosa collaborazione degli Ispettori del consorzio del parmigiano reggiano, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanitaria di Parma hanno hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo oltre 200 confezioni di formaggio a pasta dura, esposte per la vendita, per un peso di circa 150 chili, in quanto riportanti in etichetta la dicitura “prodotto nei caseifici del consorzio del parmigiano reggiano”, evocando così, illegittimamente, una denominazione d’origine protetta e usurpandone la relativa reputazione commerciale.
Al legale rappresentante del caseificio i carabinieri del Nas hanno comminato la sanzione amministrativa di 4.000 euro complessivi. Il valore commerciale dei prodotti sequestrati ammonta a circa 3.000 euro.






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A Reggio abbiamo un problema di trasparenza e accountability, vedi Forsu di Gavassa, gara raccolta rifiuti, bilancio Acer, parcheggio Zucchi, Park Vittoria e sicuramente dimentico
Il progetto multikulty, il "diacolo", l'esperimento sociale della società "educante" e mink..te varie hanno già ampiamente dimostrato il loro fallimento, peraltro già prevedibile; la
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'