Reggio, controlli antidroga in centro: ragazzo di 19 anni denunciato per spaccio

auto carabinieri controlli piazza Vittoria piazza Martiri teatro Valli Reggio – CC

Prosegue l’intensificazione dei controlli da parte dei carabinieri nelle “zone calde” del centro storico di Reggio Emilia, voluta dal nuovo prefetto Angieri: dal pomeriggio di lunedì 27 aprile, e fino a tarda sera, i militari reggiani (anche con unità in borghese della sezione operativa), supportati dai reparti specializzati del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Parma e del Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) di Reggio, hanno setacciato le strade del cuore della città, denunciando un giovane per spaccio e proponendo la chiusura di due attività commerciali.

L’attenzione dei carabinieri si è concentrata inizialmente su piazza Martiri del 7 luglio, dove a un certo punto è stato notato un giovane che, con atteggiamenti inequivocabili, avvicinava i passanti cercando qualcuno che fosse interessato a comprare hashish. Il ragazzo è stato bloccato e identificato in un diciannovenne di nazionalità egiziana, senza fissa dimora e con numerosi precedenti specifici alle spalle. La perquisizione ha poi confermato i sospetti: il giovane è stato trovato in possesso di 30 grammi di hashish, che sono stati sequestrati; lui, invece, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello stesso contesto, due ventenni residenti a Reggio sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti dopo essere stati trovati in possesso di modiche quantità di marijuana – poi sottoposta a sequestro amministrativo – per uso personale non terapeutico.

Più tardi i controlli si sono spostati nelle aree limitrofe, concentrandosi in particolare su via Roma. Qui, con l’ausilio del Nas di Parma e del Nil di Reggio, sono stati ispezionati alcuni esercizi pubblici, in alcuni dei quali sono state riscontrate gravi irregolarità. Un minimarket è stato sanzionato per un totale di oltre 4.000 euro. Tra le violazioni accertate: carenze igienico-sanitarie, omessa applicazione del sistema Haccp, mancanza di informazioni obbligatorie sui prodotti ortofrutticoli e assenza di presidi di sicurezza (estintori e cassetta di pronto soccorso).

In un salone di parrucchiera, invece, sono state riscontrate gravi carenze igieniche e gestionali, con locali giudicati non idonei all’attività: oltre alle sanzioni per l’assenza del responsabile tecnico e del Documento di valutazione dei rischi (Dvr), è stata avanzata la proposta di chiusura immediata dell’esercizio commerciale.

Anche in un secondo salone sono emerse gravi carenze igieniche, oltre all’assenza di indicazioni sulle tariffe praticate e alla mancanza della cassetta del pronto soccorso, che hanno portato alla proposta di chiusura dell’attività.



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