Nella seduta di lunedì 16 marzo del consiglio comunale di Reggio Emilia, come era prevedibile, maggioranza e opposizione si sono scontrate ancora una volta sulla questione del Laboratorio AQ16, che tiene banco da ormai una settimana: da quando, cioè, nella precedente seduta la giunta comunale, rispondendo a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, aveva ammesso che non risultano agli atti convenzioni o titoli formali che disciplinino l’uso degli spazi del centro sociale reggiano, “insediato” ormai da oltre 23 anni in via Fratelli Manfredi 14, nella zona dell’ex Foro Boario.
In Sala del Tricolore si sono fronteggiati due ordini del giorno urgenti ex art. 21 sul tema: quello presentato da Fratelli d’Italia (“Chiarimenti e azioni immediate sulla situazione amministrativa e di sicurezza relativa all’immobile comunale sito in via Fratelli Manfredi 14”) è stato respinto con sei voti favorevoli (Fratelli d’Italia e Lega) e 21 contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Massari sindaco, Europa Verde – Possibile, Coalizione Civica).
Il documento puntava a impegnare il sindaco Massari e la giunta a riferire con urgenza al consiglio comunale “quali verifiche tecniche, amministrative e di sicurezza siano state avviate a seguito delle informazioni emerse dalla risposta all’interrogazione consiliare”; a chiarire se le attività attualmente svolte all’interno di AQ16 “siano state sospese o limitate fino alla verifica del rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e agibilità”; a indicare quali provvedimenti l’amministrazione comunale intendesse adottare “per garantire che eventuali attività aperte al pubblico si svolgano esclusivamente nel rispetto delle leggi e delle normative di sicurezza”; a garantire “il rispetto del principio di equità e parità di trattamento nei confronti di tutte le attività, associazioni e operatori economici della città che rispettano le normative vigenti”; a riferire al consiglio comunale “entro tempi certi sulle azioni intraprese per risolvere definitivamente la situazione emersa”.
È stato approvato, invece, l’ordine del giorno urgente presentato dalla maggioranza (“Regolarizzazione del Lab. AQ16 e percorso verso una convenzione con il Comune di Reggio Emilia”), con esito della votazione praticamente invertito: 22 voti favorevoli (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Massari sindaco, Europa Verde – Possibile, Coalizione Civica) e 5 contrari (Fratelli d’Italia e Lega).
Con questo odg, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a “riconoscere il valore sociale e culturale delle attività promosse dal Lab. AQ16 e il contributo fornito negli anni alla vita della città”, a “proseguire il confronto già avviato con i cittadini e le cittadine che animano il centro sociale” e a individuare, nell’ambito delle normative vigenti, “le modalità più idonee per garantire la continuità delle attività sociali, culturali e mutualistiche svolte in quella porzione di città nel totale rispetto delle regole e dell’interesse pubblico”.






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