Dopo un anno di attività, si avvia verso la conclusione il progetto dello sportello antirazzista voluto dal Comune di Reggio Emilia: fin qui, in poco più di dieci mesi di attività, sono state 29 in tutto le segnalazioni di presunta discriminazione arrivate allo sportello – due delle quali risultate tra l’altro “non pertinenti”, facendo scendere dunque il totale a 27.
“Numeri imbarazzanti che certificano, senza possibilità di smentita, il totale fallimento di un’iniziativa presentata come prioritaria ma rivelatasi nei fatti inutile”, commenta Alessandro Rinaldi, segretario cittadino della Lega e capogruppo del Carroccio in consiglio comunale: “Sin dalla sua istituzione, come Lega avevamo espresso forti perplessità rispetto a uno sportello che appariva da subito privo di reale utilità per la comunità e destinato a trasformarsi nell’ennesimo spreco di denaro pubblico. Purtroppo i fatti ci hanno dato ragione”.
Nel frattempo, secondo Rinaldi, “sono state impiegate risorse economiche e umane del Comune che avrebbero potuto essere destinate a servizi concreti per cittadini e famiglie, in un momento in cui le priorità della città sono ben altre. Quando una struttura pubblica registra numeri così irrisori e viene chiusa per scarso utilizzo, la conclusione è evidente: si è trattato di un errore politico che qualcuno oggi dovrebbe avere l’onestà di riconoscere. Reggio merita un’amministrazione capace di utilizzare le risorse con serietà, buon senso e attenzione ai bisogni reali dei reggiani, non di finanziare iniziative ideologiche destinate a rimanere vuote”.






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