Gli agenti della Squadra mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia, assieme ai colleghi di Ferrara, hanno inferto un duro colpo alla criminalità nigeriana, con un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di tre persone – due uomini nigeriani di 28 anni e una donna connazionale di 34 anni, tutti con precedenti – e al sequestro di oltre 13 kg di sostanze stupefacenti, tra cocaina ed eroina.
Il blitz è scattato dopo giorni di servizi di osservazione e monitoraggio, sia diretti che attraverso i sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno messo nel mirino gli occupanti di un’abitazione del quartiere Castello di Pratofontana. Nel pomeriggio di domenica 8 febbraio i due uomini sono stati notati mentre, con fare sospetto, facevano avanti e indietro dall’ingresso di casa alla zona retrostante: a un certo punto uno dei due ha portato dentro casa un voluminoso involucro avvolto in un telo bianco; subito dopo, entrambi sono usciti e si sono allontanati.
Quando i due sono rientrati, sono stati fermati dalla polizia, che in casa ha trovato anche una terza persona: una donna di 34 anni che, avendo intuito la situazione, aveva tentato inutilmente di nascondere l’involucro sospetto sul davanzale della finestra.
Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato 13,5 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina ed eroina, suddivise in sassi e ben 830 ovuli termosaldati, una modalità di confezionamento molto utilizzata dalla criminalità nigeriana.
Il tempestivo intervento della polizia ha così impedito che la droga, appena arrivata a Reggio, potesse essere raffinata e suddivisa in piccole dosi da destinare alle varie piazze di spaccio: secondo i calcoli, il lotto avrebbe garantito all’organizzazione criminale ricavi per circa 900.000 euro.
Le tre persone presenti nell’abitazione di Pratofontana sono state arrestate per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e sono state portate nel carcere di Reggio, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. L’attività di indagine, però, coordinata dalla Procura di Reggio, proseguirà per verificare ulteriori responsabilità degli arrestati e alla ricerca di collegamenti con altri soggetti coinvolti nel traffico di stupefacenti in Emilia.






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