Nel primo semestre dell’anno in Emilia-Romagna c’è stata una leggera inversione di tendenza per quanto riguarda il numero di morti e feriti negli incidenti stradali, con l’interruzione del costante calo dei decessi “on the road” registrato nel periodo 2019-2024.
A fronte di una sostanziale stabilità degli incidenti complessivi (scesi leggermente, da 8.125 a 8.019), tra inizio gennaio e fine giugno sul territorio regionale ci sono state cinque vittime (da 128 a 133) e 116 feriti in più (da 10.463 a 10.579) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In provincia di Reggio, in particolare, gli incidenti complessivi sono diminuiti da 875 a 864 e i feriti da 1.150 a 1.130, ma i decessi sono aumentati da otto a dodici.
Considerando la tipologia di strada, in Emilia-Romagna il maggior numero di incidenti è avvenuto sulle strade urbane (5.727), con 50 morti e 7.133 feriti totali; sulle strade extraurbane, invece, gli incidenti sono stati meno della metà (2.382), ma il bilancio è di ben 83 morti e 3.446 feriti.
Analizzando la tipologia dei veicoli coinvolti nei casi di incidenti fatali, i decessi di persone a bordo di un’auto sono saliti da 48 a 54, mentre sono scesi leggermente (da 31 a 28) quelli di persone in sella a un motociclo; sono quasi raddoppiati i decessi di ciclisti (da 12 a 20), in diminuzione invece quelli dei pedoni (da 20 a 16).
Per quanto riguarda la distribuzione settimanale, il numero di incidenti risulta sostanzialmente omogeneo dal lunedì al sabato, mentre si registra un importante calo la domenica. Rispetto agli orari della giornata, dal lunedì al venerdì i due picchi quotidiani di incidenti si registrano intorno alle 8 del mattino e poi alle ore 18; il sabato, invece, intorno a mezzogiorno e poi di nuovo intorno alle 18; la domenica, infine, non emergono picchi particolarmente significativi, se non una leggera predominanza alle 11 e alle 18.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]