In una nota Alex Pratissoli, assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio del Comune di Reggio e Luca Torri, amministratore delegato di Stu Reggiane spa apprezzano l’ipotesi del comando dei Vigili del Fuoco in via Agosti.
“E’ positivo il fatto che si apprezzi l’importanza strategica dell’Area Reggiane, da sempre sostenuta dall’Amministrazione comunale, e dell’opera di riqualificazione che Stu Reggiane spa ha avviato e sta realizzando per restituire quel luogo a nuovi investimenti, nuove funzioni e significati che lo reinseriscano nella vita della città.
L’ipotesi di realizzare la nuova sede del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco nell’Area Reggiane – in particolare in via Agosti, negli spazi della Palazzina uffici e dell’edificio destinato a Mensa nel tempo della storica fabbrica – è stata valutata e condivisa una prima volta dai vertici provinciali dei Vigili del Fuoco, dall’Amministrazione comunale e da Stu Reggiane spa nel maggio 2017.
Quel luogo è stato considerato come ideale sotto il profilo logistico e operativo, essendo servito da importanti vie di comunicazione, vicino alla nascente Arena eventi del Campovolo e nelle vicinanze di infrastrutture di Protezione civile, del Campovolo stesso, di comparti produttivi, arterie di grande scorrimento e infrastrutture trasportistiche.
L’attenzione manifestata anche dai vertici nazionali dei Vigili del Fuoco a questa ipotesi è dunque un dato importante, che va nella direzione giusta. Dall’Amministrazione comunale e da Stu Reggiane spa resta la piena disponibilità a proseguire nelle valutazioni per la realizzazione dell’intervento che si svilupperebbe su lotti privati ed è di sicuro interesse pubblico”.






Ultimi commenti
E da due anni che il comune si è accorto che esiste anche il turismo vediamo,il tempo sarà galantuomo o no
Sono io la ragazza di Scandiano, mi sono fermata perché stavano parlando con un mio amico e volevano portarlo in ospedale senza motivo, ho aperto […]
Ma chissenefrega di costei!
In quanto automobilista e pedona mi sento discriminata rispetto ai ciclisti: le strade e i marciapiedi sono in condizioni da terzo mondo, le ciclabili tanto
In pratica sarà un altro tassello del progetto di sostituzione etnica così ben architettato dall'assessora e così supinamente avallato dalla cecità locale dedita a magnificare