Scrive in una nota Marco Eboli, storico esponente della destra reggiana: “Leggo su un quotidiano locale che sabato 7 dicembre saranno conferite nuove cittadinanze onorarie del Popol Giost. Nel febbraio di quest’anno, quando furono conferite le prime, scrissi una mail per chiedere di essere inserito nel registro del Popol Giost, perché dal 1978 al 2014 frequentavo assiduamente via Roma, essendovi la sede del Msi, poi An e infine Pdl.
Ebbene, nel regolamento che determina il conferimento della cittadinanza onoraria o la semplice iscrizione all’apposito registro, è scritto che non è necessario essere nato nel quartiere, ma avervi anche solo esercitato l’attività, come dimostrano i nomi di coloro che saranno premiati sabato 7 dicembre.
La mia richiesta non è stata motivata dalla bramosia di ottenere un attestato, ma dal sentimento e affetto che mi lega al quartiere del Popol Giost ed anche al suo autentico spirito di solidarietà trasversale. Indipendemente dalle idee di ciascuno, la cordialità ha sempre contraddistinto i rapporti tra i residenti e i commercianti della zona ed anche con noi del Msi, An, Pdl. Ricordo Anna Codeluppi, Antonio Zampetti, Mariangela Gasparini, che prima di me erano stati dirigenti della destra reggiana, che avevano ottimi rapporti con tutti.
Ebbene, mi sorge il dubbio, leggendo l’elenco dei nuovi cittadini onorari del Popol Giost, tutti meritevoli, che da parte dell’associazione via Roma, che ha promosso questa lodevole iniziativa, vi sia la volontà di rimuovere la realtà, ossia che nel centro del Popol Giost ha sempre battuto anche il cuore della destra reggiana.
Mi auguro di essere smentito, con i fatti in futuro”.






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C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.