All’indomani delle elezioni, Confcooperative Terre d’Emilia, che aveva lanciato un forte invito al voto ai soci e dipendenti delle cooperative, rivolge ora un nuovo appello ai neo-consiglieri regionali che si insedieranno a breve nel capoluogo emiliano-romagnolo.
“Alle felicitazioni per il risultato acquisito – sottolinea il presidente della centrale cooperativa, Matteo Caramaschi – uniamo l’invito a procedere rapidamente su alcune priorità che riguardano tanto le imprese quanto i cittadini: la sanità, la tutela e il rafforzamento del sistema di protezione sociale in una logica di co-progettazione tra pubblico e privato sociale, l’emergenza casa e il recupero del patrimonio esistente, la promozione di quell’economia sociale, ben rappresentata dalla cooperazione, che è fonte dfi equità, giustizia sociale, inclusione e valorizzazione del territorio e delle comunità locali”.
“A tutti i consiglieri, così come alle forze politiche – prosegue Caramaschi – chiediamo anche quella capacità di confronto e di ascolto delle istanze dei cittadini che consenta di superare quella distanza che l’alto livello di astensionismo ha segnalato in quest’ultima tornata elettorale”.
Da Confcooperative Terre d’Emilia, poi, espressioni di particolare augurio al neo-consigliere Paolo Burani:”un cooperatore autentico, molto impegnato nel mondo della cooperazione sociale e agricola – conclude l’organizzazione – che ci auguriamo possa esprimere e trovare ascolto nell’Assemblea regionale sia rispetto agli elementi di distintività che connotano la cooperazione sia sui temi dello sviluppo sostenibile che ne connotano l’impegno”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]