Ismail Messaoud di 23 anni e Najmeddine Gaddour di 26, tunisini, sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio, dopo le indagini degli investigatori che li ritengono i colpevoli dell’accoltellamento davanti alla stazione di Reggio Emilia di piazzale Marconi. La vittima è un connazionale che i due avrebbero anche tentato di investire con un furgone, dopo averlo ferito, e che poi è stato soccorso e trasportato all’ospedale Santa Maria Nuova, dove è ricoverato in gravi consizioni. La polizia ha fermato i due indagati a Piacenza, dove risiedono e il gip Vincenzo Riganti ha poi convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura di Reggio Emilia.
I fatti risalivano alla sera del 18 ottobre, quando i passanti hanno trovato a terra un giovane tunisino gravemente ferito e hanno chiamato i soccorsi. Le indagini, coordinate dalla squadra mobile della questura reggiana, hanno consentito di identificare i presunti aggressori tramite le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]