I reati ipotizzati nell’inchiesta aperta dalla procura di Bologna sulla strage alla centrale elettrica di Enel Green Power a Suviana, il cui bilancio è di 5 operai morti, 2 dispersi per i quali ci sono sempre meno speranze e 5 feriti ricoverati con ustioni, sono quelli di disastro e omicidio colposo.
Intanto oggi, giovedì, la Prefettura di Bologna ha comunicato il ritrovamento di altre due vittime, che si aggiungono alle tre recuperate il primo giorno. Una non è stata ancora identificata, mentre la quarta vittima ufficiale è Adriano Scandellari, 57 anni, nato a Padova e residente a Ponte San Nicolò (Padova), lavoratore specializzato di Enel Green Power nella funzione di O&M Hydro. Era stato insignito da poco con la stella al merito per il lavoro dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. La moglie è a Bargi. Il suo corpo è stato recuperato questa mattina insieme a quello di un altro disperso, non ancora identificato.
Sempre oggi, giovedì 11 aprile, il sindaco di Bologna e della Città metropolitana Matteo Lepore ha partecipato al corteo promosso da Cgil e Uil; accanto a lui si è organizzata una delegazione di tutti i sindaci dell’area metropolitana bolognese. Le istituzioni locali vogliono così dare una dimostrazione di unità nella vicinanza ai lavoratori colpiti e alle loro famiglie, aderendo allo contempo alla richiesta di fermare le morti sul lavoro da parte dei sindacati. Ieri, mercoledì, il capo di gabinetto della Città metropolitana con delega al Lavoro Sergio Lo Giudice e l’assessore del Comune Massimo Bugani avevano invece partecipato al presidio promosso dalla Cisl sotto la sede dell’Enel.
“Invito i bolognesi ad aderire ai presidi e alle manifestazioni dei sindacati di queste ore – l’appello lanciato dal sindaco Lepore – Abbiamo bisogno di una grande manifestazione per dire basta alle morti sul lavoro e stare accanto ai colleghi e ai familiari delle vittime, ai feriti a quanti oggi sono nell’angoscia per i dispersi. Dobbiamo esserci”.
Alla manifestazione indetta da Cgil e Uil a Bologna di questa mattina ha partecipato anche il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, presidente dell’Unione Province d’Italia (Upi). “Non possiamo rimanere indifferenti rispetto alla tragedia accaduta a Bargi – ha detto – Ogni vita persa sul luogo di lavoro è un grido che non possiamo e non dobbiamo ignorare. Bisogna fare di più, tutti insieme, perché la sicurezza sul lavoro non è una scelta, è un dovere a cui dobbiamo adempiere ogni giorno. Nel 1987 a Ravenna la Mecnavi, oggi a Bologna, praticamente ogni giorno in tutta Italia, nessuno deve mai pagare con la propria vita per un giorno di lavoro”.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]