“Togliere i fondi del PNRR per le ciclovie nazionali è un fatto molto grave che penalizza chi, come la nostra regione, sta lavorando attivamente da tempo per la loro realizzazione ed è perfettamente nei tempi per chiudere i cantieri entro il 2026. Con il definanziamento proposto dal Governo, solo per quando riguarda l’Emilia-Romagna, vengono in pratica dimezzati i fondi: 23 milioni in meno sui 44,7 stabiliti e necessari, rendendo di fatto impossibile completare opere importanti dal punto di vista ambientale e turistico”.
Così l’assessore regionale a Infrastrutture, Mobilità, Turismo, Andrea Corsini, commenta la rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza proposta dal Ministero per gli Affari europei e il PNRR, che interviene anche sulle risorse per la realizzazione delle ciclovie nazionali Sole (di cui l’Emilia-Romagna è capofila), Vento e Adriatica.
“Nella nostra regione i Comuni hanno già in corso le progettazioni esecutive di tutti i progetti- prosegue l’assessore-. Ravenna, solo per fare un esempio, ha già fatto un bando per 6 milioni di euro e questo nonostante la terribile alluvione che a maggio ha interessato tutta la provincia. Perché in Emilia-Romagna siamo seri: quando prendiamo un impegno, lo manteniamo”.
“La nostra richiesta al Governo è quindi- chiude Corsini- di riconsiderare questa decisione o almeno di permettere a chi ha lavorato e sta lavorando bene di poter procedere con altre risorse certe e garantite, senza ulteriori ritardi”.
In particolare, la rimodulazione del PNRR prevede per la Sole un taglio di 8 milioni 750mila euro su un totale di oltre 18 milioni (18.132.929), per la Vento di 7,8 milioni di euro (7.882.469) su un totale di più di 15 milioni (15.810.700) e per l’Adriatica un taglio di 6 milioni 250mila euro su 10 milioni 750mila euro.






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