La rete dei soci Conad della Romagna e la cooperativa Commercianti Indipendenti Associati si mobilitano per dare solidarietà concreta alle popolazioni colpite dall’alluvione degli ultimi giorni.
L’obiettivo minimo è di arrivare a 100mila euro, grazie alla generosità degli imprenditori cooperativi del dettaglio che fanno parte di CIA-Conad.
I fondi che verranno raccolti saranno devoluti alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna sul conto dedicato all’emergenza. L’iniziativa sarà pubblicizzata in tutti i punti vendita con appositi messaggi informativi.
Il meccanismo è quello già rodato in situazioni simili: nell’arco di una settimana, dal 15 al 21 maggio, i negozi delle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna destineranno 10 centesimi per ogni scontrino emesso. La cooperativa integrerà poi la raccolta con fondi propri.
«Conad e i suoi soci – dichiara il presidente di CIA-Conad Maurizio Pelliconi – sono vicini a chi soffre a causa della inondazione che ha colpito vaste aree della Romagna. Ci siamo attivati prima possibile insieme ai soci della nostra cooperativa, perché viviamo ogni giorno in questi territori e vogliamo essere parte integrante del grande sforzo che tutti stanno facendo per ritornare alla normalità. Questo per noi significa essere al fianco delle comunità di riferimento e sostenerle in situazioni di difficoltà. In questo modo vogliamo rinnovare il nostro impegno nei confronti del territorio locale».






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]